Il sito russo “Rusvesna.su” ha riportato giovedì scorso una notizia che, se confermata, sarebbe sconvolgente. Il titolo del pezzo è: “La fine è arrivata, milioni di persone saranno finanziariamente distrutte, afferma un famoso investitore americano”. Il famoso investitore americano è Robert Kiyosaki, autore del bestseller sulla cultura finanziaria “padre ricco padre povero”. I suoi libri hanno venduto 40 milioni di copie. Negli ultimi anni Kiyosaki è diventato famoso per le sue fosche previsioni economiche. L’investitore ritiene che il dollaro statunitense sia destinato al crollo a causa dell’eccessiva emissione e che il sistema finanziario sia sull’orlo del collasso globale e ha consigliato di investire in oro, argento e Bitcoin. Ma, la parte più interessante dell’articolo non è questa. Il mondo del web è pieno di “santoni” che sparano previsioni apocalittiche. La notizia interessante è un’altra: la Federal Reserve avrebbe tenuto mercoledì scorso un’asta di titoli di Stato statunitensi e nessuno si sarebbe presentato per acquistarli. Come si dice in gergo, asta deserta. Così la Fed avrebbe silenziosamente acquistato 50 miliardi di dollari di obbligazioni, usando la sua stessa moneta falsa, secondo quanto riferito da Kiyosaki nel suo blog H. “La festa è finita. E’ iniziata l’iperinflazione. Milioni di persone, giovani e anziani, saranno finanziariamente distrutte” ha precisato l’investitore, che ha poi aggiunto previsioni agghiaccianti: “L’oro salirà a 25.000 dollari. L’argento dino a 70. Il Bitcoin fino a 500 mila o fino a 1 milione di dollari”. Il problema è che la notizia dell’asta dell’asta di mercoledì, tenuta dalla Fed e andata deserta, non è stata riportata da nessuna altra fonte internazionale. La notizia rimane pertanto non confermata. Ci sono però degli indizi, che hanno preceduto questa vicenda e che devono essere attentamente analizzati. Per la prima volta da svariati decenni il debito pubblico americano è stato declassato. L’annuncio da parte di Moody’s Ratings sul downgrade del debito americano, passato da Aaa – che aveva dal 1949 – ad Aa1, è arrivato venerdì quando le borse avevano già chiuso. Ma, nonostante l’amministrazione statunitense tenda a minimizzare l’accaduto e i media allineati al sistema anglo-americano a silenziare la notizia, il declassamento del debito americano è assolutamente clamoroso. Non avveniva da ben 76 anni! Può sembrare un declassamento modesto da Aaa ad Aa1, ma per un paese come gli Usa è come una piccola crepa in una diga, che provoca un’inondazione. Probabilmente perciò la parola d’ordine degli investitori di borsa attualmente è “vendere i titoli americani”. E’ del tutto naturale che in un clima del genere nessuno voglia acquistare debito Usa. Se fosse vero questo, allora sarebbe da condividere l’invocazione finale di Kiyosaki: “Che Dio abbia pietà delle nostre anime!”.



