Luciano Buonfiglio eletto presidente del CONI: “Ora i fatti con responsabilità” | VIDEO

giovedì, 26 Giugno 2025
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Luciano Buonfiglio è il nuovo presidente del CONI, il primo napoletano della storia. L’assemblea elettiva del Consiglio Nazionale, riunitasi oggi a Roma al centro sportivo Giulio Onesti, ha sancito la sua vittoria con 47 preferenze, contro le 34 ottenute da Luca Pancalli, in una votazione che ha messo fine a una delle campagne più intense degli ultimi anni. Buonfiglio succede a Giovanni Malagò, che ha guidato il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per dodici anni ed è il presidente più vincente a livello olimpico nella storia dello sport azzurro.

Luciano Buonfiglio presidente CONI, il racconto della sua elezione

L’elezione è arrivata dopo settimane di confronti, programmi, ritiri e appelli all’unità. Nei giorni precedenti al voto si erano infatti ritirati dalla corsa Giuseppe Macchiarola e Duccio Bartalucci, restringendo il campo a sei candidati. Il Consiglio aveva già escluso, con voto palese, la candidatura di Ettore Hermes, giudicata inammissibile.
Il giorno dell’elezione ha segnato un momento di transizione, ma anche di maturità per il movimento sportivo con Malagò stesso che aveva indicato il neo eletto nella giornata di ieri spostando gli equilibri. A dimostrarlo sono state le parole pronunciate da Buonfiglio subito dopo la proclamazione: “Presidente, Giovanni, un saluto e un ringraziamento per tutto quello che hai fatto in questi 12 anni. Un grazie a tutti coloro che mi sono stati accanto in questi sei mesi. Desidero sottolineare la correttezza di Luca Pancalli, a cui va il mio più affettuoso saluto”, ha detto verso il rivale sconfitto a cui ha concesso l’onore delle armi.
Buonfiglio ha voluto poi evidenziare l’importanza della rappresentanza internazionale: “Non posso non sottolineare il ruolo dei membri italiani del CIO: il nostro Paese è protagonista nel mondo e loro ci rappresentano. Un abbraccio anche ai presidenti delle Federazioni mondiali: dobbiamo essere consapevoli delle competenze che abbiamo attorno a questo tavolo e impegnarci per arrivare nei porti internazionali dove si decide. Solo se ci sei puoi essere protagonista”.
Uno dei passaggi più significativi del suo intervento ha riguardato il futuro immediato: “Ora ci aspettano i fatti. Andremo a eleggere una Giunta particolarmente importante. Viviamo un momento di grande cambiamento e, con senso di responsabilità, vi invito a votare con il cervello prima che con il cuore”.
Nei minuti precedenti al voto, il dibattito tra i candidati aveva mostrato visioni diverse ma anche punti di contatto durante le dichiarazioni all’assemblea. Da una parte Luca Pancalli, forte di un’esperienza consolidata alla guida del Comitato Paralimpico e sostenuto da una parte significativa del mondo sportivo, dall’altra Luciano Buonfiglio, con un programma costruito dal basso e incentrato su pragmatismo, inclusione e autonomia. Un altro nome di peso, Franco Carraro, aveva scelto di candidarsi con l’obiettivo dichiarato di garantire una “transizione unitaria”, ma aveva lasciato libertà di voto ai delegati, auspicando che “chiunque vinca sappia davvero ricomporre le fratture”.

Una vittoria anche di Malagò

Alla fine, l’assemblea ha scelto Buonfiglio. Il suo compito, ora, sarà quello di guidare il CONI verso la delicatissima fase preolimpica, rafforzare i legami con le istituzioni e rilanciare l’identità di un ente centrale nello sport italiano. Le sfide non mancano, ma il clima di rispetto reciproco visto oggi lascia ben sperare. Con la sensazione che a vincere ancora una volta sia stato Malagò, con buona pace di Abodi, Barelli, Binaghi e del governo schierato con Pancalli.

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