«Le lacrime più costose della storia», come ha sarcasticamente commentato un deputato conservatore britannico, sono quelle di Rachel Reeves, la ministra del Tesoro britannico, che non ha saputo contenere la propria emozione durante il Question Time, quando il capo del governo viene sottoposto alle domande dell’opposizione. Dietro a tutta questa surreale situazione, c’è il clamoroso fallimento della riforma del Welfare, voluta dalla ministra, che avrebbe dovuto far risparmiare alle casse dello Stato 5 miliardi di sterline tagliando però l’assistenza a disabili e bisognosi. I deputati laburisti si sono però letteralmente ribellati in massa a un provvedimento che avrebbe ricacciato nella povertà centinaia di migliaia di persone: così il premier Keir Starmer è stato costretto a emendarlo pesantemente per evitare la sconfitta in aula.
Ma allora allorché Starmer non è stato capace di confermare esplicitamente che la Cancelliera dello Scacchiere è salda al suo posto quando gliel’ha chiesto direttamente la leader dell’opposizione Kemi Badenoch? Il premier ha traccheggiato, mentre la Reeves, si asciugava le lacrime dal viso, sempre più scossa. Più tardi, quando è uscita dall’aula, la sorella Ellie, anche lei deputata, la confortava tenendola per mano.
Nel frattempo, lo stato di contrizione della ministra del Tesoro ha turbato i mercati, ha fatto schizzare in alto lo spread sui titoli di Stato come non succedeva dal catastrofico budget di Liz Truss e affossato la sterlina sia nei confronti del dollaro sia dell’euro. «Le lacrime più costose della storia», appunto.
Si è subito registrato il forte calo della sterlina e dei titoli di Stato del Regno Unito coinvolti da pesanti vendite, con speculari rialzi dei rendimenti. Nel pomeriggio, la sterlina è calata dell’1,12% a 1,591 dollari, laddove in precedenza fluttuava appena sotto 1,37.
Diversi media finanziari ipotizzano fratture nella maggioranza laburista. La vicenda non è comunque del tutto chiara, secondo il Financial Times un portavoce del premier ha puntualizzato che quest’ultimo aveva in precedenza affermato che Reeves avrebbe mantenuto la carica tutta la legislatura e che bisogna ripeterlo ogni volta. E ha negato che la Reeves abbia offerto le dimissioni.
Tuttavia, dopo le diverse modifiche al provvedimento introdotte per convincere i laburisti ribelli, arrivati a oltre 120 la settimana scorsa, un numero tale da condannare l’esecutivo a una sconfitta nel voto parlamentare, bisogna infatti trovare in altri modi qualcosa come 4,5 miliardi di sterline. Inevitabili le ripercussioni sulla già contestata cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, che appare sempre più in difficoltà nella gestione dell’economia nazionale duramente attaccata ai Comuni.
I media britannici hanno ovviamente dato grande risalto alla notizia, mostrando le immagini dove si vede la cancelliera che piange seduta dietro Starmer impegnato a parlare. La Reeves, già contestata per i risultati deludenti dell’economia, potrebbe essere la prima vittima di un futuro rimpasto di governo da parte di Starmer, che in questi giorni ha tagliato il traguardo del primo anno al governo, segnato però da una serie di problemi e una crisi di consensi confermata dai più recenti sondaggi.



