Marco Neri, il coraggio quotidiano di chi serve in silenzio

sabato, 5 Luglio 2025
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Quando ho letto il nome del vice ispettore Marco Neri tra i feriti nell’esplosione di Villa De Sanctis a Roma, il cuore mi si è fermato. Con Marco condividiamo le stesse radici. Siamo entrambi originari di Torrita di Siena, una terra che insegna il valore del silenzio operoso, della concretezza, del rispetto. Lo conosco personalmente. È una persona riservata, concreta, di quelle che non cercano mai i riflettori, ma che agiscono. Sempre.

La mattina del 4 luglio insieme al suo collega Simone D’Onofrio è intervenuto in via dei Giordani, dove un incendio vicino a una pompa di benzina minacciava di trasformarsi in tragedia.

Queste le parole di Marco: “Siamo stati la prima pattuglia inviata dalla sala operativa. Inizialmente abbiamo cinturato la zona, ma ci siamo accorti che c’erano ancora persone all’interno. Alcuni cercavano di salvare oggetti personali. Abbiamo detto loro che l’unica cosa da salvare era la loro vita. Poi, saputo che mancavano all’appello due persone, con il collega siamo entrati di nuovo, nonostante il fumo. Le abbiamo trovate e caricate su un’auto di servizio che si è subito allontanata. Poi, l’esplosione ci ha travolti”.

Entrambi sono rimasti feriti, ma non in gravi condizioni. E oggi, mentre i video dell’intervento fanno il giro del Paese, mettendo in luce la prontezza e il coraggio dei due agenti che sono intervenuti senza esitazione, non posso che provare un enorme orgoglio. Chi conosce Marco sa che non avrebbe mai fatto un passo indietro. È cresciuto con un forte senso del dovere, sempre pronto a dare una mano a chi ne avesse bisogno.

Il suo gesto non è un atto isolato, ma la naturale espressione di chi ha scelto di proteggere gli altri anche a costo della propria sicurezza. Ha agito per quel giuramento silenzioso che ogni uomo e ogni donna delle Forze dell’Ordine porta cucito addosso. Un esempio che ci invita a riflettere su cosa voglia dire, oggi, portare una divisa.

Grazie, Marco, per il tuo eroismo e per quello che fai ogni giorno, senza clamore, quando nessuno ti guarda.

Vittorio Zenardi

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