Renzi attacca Meloni su caro prezzi e dazi: “Ceto medio allo stremo, governo senza risultati. Urso? Vada a casa” | Video

mercoledì, 16 Luglio 2025
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Matteo Renzi torna all’attacco del governo Meloni, scegliendo come teatro del suo intervento un flash mob davanti a un supermercato in largo Argentina, a Roma, organizzato da Italia Viva per protestare contro il caro prezzi e il peso crescente del fisco sulle famiglie.

Matteo Renzi, l’intervista video su caro prezzo e dazi

“Per la famiglia aumentano l’IVA sui pannolini. Più tasse e poi le solite offerte del governo – ha dichiarato l’ex premier –. Ma il ceto medio non ce la fa più: se hai un figlio che va all’università, non riesci a sostenerlo; se hai una madre anziana che ha bisogno di una badante o di una casa di cura, non arrivi a fine mese. È una situazione insostenibile, e non è colpa dell’Europa o della guerra: è colpa delle scelte sbagliate del governo Meloni”.

Renzi ha rivendicato l’attivismo di Italia Viva: “Siamo gli unici a fare una campagna vera in tutta Italia, con 500 banchetti davanti ai supermercati. La risposta è fortissima. Per noi non è una sorpresa, ma per chi legge solo i giornali e racconta che va tutto bene, sì: la gente si ferma, ci dice che hanno esagerato. In questi tre anni Giorgia Meloni ha parlato molto e fatto poco. Festeggia i suoi mille giorni di governo alzando le tasse alle famiglie italiane: altro che patrioti, qui si colpisce il ceto medio ogni giorno di più”.

Il leader di Italia Viva ha commentato anche la nuova minaccia dei dazi americani, attaccando la premier e la presidente della Commissione europea: “Con Meloni sono aumentate le tasse, la pressione fiscale e i debiti degli italiani. I dazi peggiorano una situazione già grave. Meloni diceva che sarebbe finita 0-0, ma siamo 30 a 0 per Trump. Se non si ha il coraggio di una posizione dura, si viene travolti: Trump è uno che se gli dai un dito, si prende tutta la mano, anzi tutto il braccio”.

Durissimo anche il giudizio su Ursula von der Leyen: “Non si sta muovendo bene. Sta reagendo al bullismo di Trump esattamente come Meloni: con debolezza. E se l’Europa non si fa rispettare, a pagarne il prezzo saranno le imprese e le famiglie italiane”.

L’attacco al Ministro Urso

Renzi ha riservato parole pesanti anche per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso: “Non conosco ancora nel dettaglio l’ultima vicenda, ma Urso ne combina una al giorno. Basta vedere cosa ha fatto sul carrello della spesa, sull’Ilva, sulla politica industriale, su Industria 5.0: solo fallimenti. Abbiamo 27 mesi su 28 di produzione industriale negativa, e lui tiene ancora tutto bloccato. Prima Urso va a casa, prima l’Italia riparte”.

La vera sfida le marche

Sul fronte elettorale, Renzi si è detto ottimista in vista delle prossime elezioni regionali: “In Toscana si vince, anche senza Gialis – ha detto ironizzando –. In Campania si vince. In Puglia si vince. La vera incognita saranno le Marche: lì si gioca la partita chiave. Sul Veneto ci stiamo attrezzando per i miracoli, ma Manildo è molto bravo”.

Infine, una battuta sulla Partita del Cuore, trasformata in metafora politica: “Ieri visto che in porta c’era Giorgetti e in difesa Gasparri, si spiega perché abbiamo preso quattro gol nei primi cinque minuti. Ma se la partita dell’alleanza va avanti, è un buon segnale per noi”.

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