Milano inchiesta urbanistica, La Russa: “Salva Milano? No, era Salva Giunta Sala” | Video

giovedì, 17 Luglio 2025
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La bufera sull’inchiesta urbanistica a Milano accende lo scontro politico. L’inchiesta giudiziaria in corso, che vede anche il sindaco Giuseppe Sala indagato, sta sollevando interrogativi sulla gestione amministrativa della città. A intervenire con durezza è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa, che a margine del Congresso nazionale della Cisl ha attaccato frontalmente la giunta di centrosinistra.

Milano inchiesta urbanistica, il video con le parole di La Russa e Lupi

“Non sono contento che ci sia bisogno della magistratura – ha dichiarato Russa – sarei stato più contento se autonomamente la politica avesse capito che quel percorso era sbagliato”. Alla domanda su un’eventuale richiesta di dimissioni del sindaco, ha risposto: “Non tocca a me dirlo. Io non chiedo mai le dimissioni quando inizia un procedimento, che peraltro non so fino a che punto lo riguardi personalmente. Ma sicuramente la giunta Sala ha dimostrato di non essere adeguata a Milano”.

Il presidente del Senato ha allargato la sua critica all’assetto politico della maggioranza cittadina: “Lo dico da sempre: Milano ha bisogno di una guida che non sia quella che mette insieme verdi, non verdi, affaristi, non affaristi, politici perbene e politici con qualche ombra. Mi auguro che, quando si voterà, questo sia chiaro”.

Nel mirino anche il provvedimento noto come “Salva Milano”, che secondo La Russa sarebbe stato pensato per tutelare non la città, ma l’amministrazione: “Fui il primo, se non l’unico, a dire che non si poteva parlare di Salva Milano, ma di Salva Giunta Sala. Quel provvedimento stava passando silenziosamente al Senato, dopo che alla Camera forse non l’avevano capito. Fu bloccato, e oggi se ne comprendono meglio le implicazioni”.

A esprimere preoccupazione è anche Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, che ha scelto un approccio più istituzionale ma altrettanto critico. “Non è per indagini o avvisi di garanzia che si chiedono le dimissioni di una giunta o di un sindaco – ha detto – quello che mi preoccupa, e ci deve preoccupare, è la paralisi verso cui sta andando la città di Milano. E se si ferma Milano, si ferma l’Italia”.

Lupi ha messo in evidenza la responsabilità politica dell’attuale governo cittadino, proprio lui che viene da molti indicato come candidato di centro destra alle prossime comunali: “Da quindici anni Milano è governata dalla sinistra. Se oggi siamo arrivati a un blocco delle funzioni vitali della città, la responsabilità non è della magistratura, ma di chi ha amministrato in tutto questo tempo”.

Pur senza entrare nel merito delle richieste di dimissioni del sindaco Sala, Lupi ha lanciato un messaggio al centrodestra: “Ognuno ha le sue sensibilità, ma credo che la coerenza debba essere sempre la stessa. Essere garantisti significa esserlo sempre. Io non ho mai condiviso chi chiedeva dimissioni solo perché arrivava un avviso di garanzia. La vera preoccupazione deve essere per la paralisi amministrativa che Milano sta vivendo”.

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