La fine dell’estate è lontana e a quanto pare l’anticiclone africano, portatore di temperature e di afa insopportabili, farà capolino ancora diverse volte sulla Penisola causando non pochi problemi. Per questo, le aziende sanitarie italiane hanno varato un programma anti-calura che prevede delle buone pratiche come dimissioni protette dagli ospedali, posti letto ad hoc negli ospedali, centri di ascolto per i soggetti fragili e gli anziani. La Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, ha elaborato uno studio per censire i piani d’intervento delle Asl da nord a sud.
All’Asl 3 Liguria è stata attivato un servizio di informazione con ambulatorio mobile nell’area del Porto antico di Genova, dedicato a cittadini e turisti, per consulenze sanitarie, controllo della pressione e indicazioni pratiche contro il caldo. L’ambulatorio è operativo per tutto il mese di agosto. Nelle Asl regionali sono state attivate misure per prevenire i rischi delle ondate di calore, con particolare attenzione agli anziani e ai soggetti fragili. In campo custodi sociali, maggiordomi di quartiere e un numero verde attivo tutti i giorni (800 593235). Potenziati i servizi domiciliari e temporanei nelle Rsa, sospese le dimissioni ospedaliere dei fragili in situazioni di emergenza. È stato inoltre potenziato il servizio per le dimissioni dagli ospedali chiamato “Meglio a casa” che fornisce per 30 giorni il supporto di un assistente familiare a domicilio. Diffuso un vademecum con comportamenti corretti e attivati ambulatori infermieristici e incontri informativi sul territorio. Nell’Asl 4 Liguria è stato avviato un monitoraggio quotidiano delle temperature nelle aree di degenza. In caso di avvicinamento ai valori soglia degli alert, vengono attivati preventivamente interventi correttivi per garantire il benessere dei pazienti.
Sul sito dell’Ats di Milano (e sui canali social collegati) è disponibile una pagina con consigli, numeri utili, servizi attivi sul territorio e le misure da adottare per proteggersi dal caldo, mentre l’Ausl Reggio Emilia è attivo un piano di intervento in sinergia con il Comune e il Terzo settore (Auser, Croce Verde, Croce Rossa) per promuovere azioni volte ad alleviare la solitudine delle persone anziane e a soccorrerle in caso di bisogno. È stato attivato anche un centro di ascolto telefonico (0522-320666).
Nell’Usl Umbria 1 di Perugia c’è il costante monitoraggio dei reparti ospedalieri e delle residenze protette con distribuzione di acqua nei Pronto Soccorso e raccomandazioni agli assistiti dell’Assistenza domiciliare integrata sul rischio di disidratazione.
All’Asl Napoli 1 è stato attivato il “codice calore” per gestire l’emergenza caldo nei pronto soccorso e predisposti servizi di assistenza domiciliare e continuità assistenziale e numero verde 800.89.69.80.
Nell’Azienda ospedaliera-universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro è stato predisposto un piano di emergenza per gli accessi in pronto soccorso. Sono state allestite postazioni ventilate all’interno dell’area di Osservazione breve intensiva. È stato reclutato personale di supporto all’organico del presidio sanitario.
All’Asl di Barletta-Andria-Trani fino al 30 settembre è attivo il servizio di emergenza 118 con idromoto, in collaborazione con la Capitaneria di porto. Il personale dell’emergenza ha a disposizione mezzi per il primo soccorso e sarà presente sulle spiagge tutti i giorni (ore 10-17). Attive 24 ore al giorno postazioni fisse medicalizzate di Trani e Canosa e nel fine settimana a Castel del Monte.
All’ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia è stato installato un nuovo impianto di climatizzazione per garantire comfort e sicurezza nel pronto soccorso, nel blocco operatorio e nell’oculistica. A Taranto è partita la campagna “Proteggiamoci dal caldo” 2025, con potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata per soggetti fragili, allerta meteo-sanitaria automatica su base comunale, mappatura digitale dei più vulnerabili e studio epidemiologico sulle cosiddette isole di calore. Previste visite domiciliari, telefonate settimanali di controllo ai pazienti a rischio e blocco dei ricoveri programmati nelle giornate più critiche. L’Asl di Brindisi ha incrementato le ambulanze operative in seguito all’aumento dei malori correlati alle alte temperature, in particolare tra i lavoratori esposti.
All’Asp di Siracusa è attivo il Piano operativo locale per l’emergenza climatica con attivazione di postazioni di Guardie mediche turistiche dotate di telefoni cellulari per consentire con facilità agli utenti il reperimento del medico di turno nelle località di Fontane Bianche, Brucoli, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Noto Marina e Avola Antica.



