Appalti pubblici: il premier Rama nomina una ministra anticorruzione, ma è un avatar

sabato, 13 Settembre 2025
2 minuti di lettura

Come al solito i commenti più sarcastici giungono dalla rete: «Meglio dei nostri in carne e ossa»; «Serve per truccare gli appalti senza andare in galera»; «Per lo meno non si becca stipendio e vitalizio». La destinataria di tanta ironia è una bella signora in abito tradizionale albanese, di età indefinita (ma è buona educazione non chiederla) e ha un nome: Diella, che in italiano significa sole, ma nell’accezione più estesa della lingua locale indica trasparenza.

La donna però non esiste, è un avatar creato dall’Intelligenza artificiale. Sarà, udite udite, la prima ministra digitale del governo Rama delegata a combattere la corruzione negli appalti pubblici. Nonostante il viso candido, un sorriso appena abbozzato e l’aspetto rassicurante, Diella avrà l’arduo compito di monitorare il sistema degli appalti pubblici per arginare ogni tipo di fenomeno corruttivo e di stipulare contratti con aziende private. È il primo caso al mondo di surroga digitale di un ente pubblico.

In tempi di innovazione digitale sempre più d’avanguardia, può sembrare un’idea di marketing, ma secondo i creatori di lady avatar nel nome di Diella c’è racchiuso il senso di questa scelta: sole, quindi chiarezza, quindi trasparenza. Per una ragione molto semplice. L’Albania sta vivendo un’eccezionale primavera economica che si protrae dal 2015, alla fine di quest’anno il Pil dovrebbe crescere del 3,5% secondo i dati del Fondo Monetario. Uno sviluppo percepibile guardandosi intorno tra cantieri e infrastrutture, che stanno spuntando come funghi in ogni parte del Paese.

Tuttavia, a tale progresso corrisponde un aumento proporzionale della corruzione, la vera emergenza che l’Albania deve necessariamente combattere per completare il processo di adesione all’Unione europea. Il Paese delle Aquile presenta infatti il più alto tasso di corruzione nei Balcani, un problema endemico che colpisce soprattutto il settore degli appalti pubblici. Ed è proprio in nome della trasparenza che il governo ha deciso di creare Diella, “la servitrice della pubblica amministrazione”. «Il processo – ha spiegato Rama – sarà graduale, ma l’obiettivo è fare dell’Albania un Paese in cui gli appalti pubblici siano al 100 per cento incorrotti e in cui ogni fondo pubblico sia completamente tracciabile».

Quanto alla supervisione umana, il primo ministro non ha fornito dettagli sui meccanismi di controllo che accompagneranno l’operato della nuova «ministra digitale». Nessuna informazione, almeno per ora, su chi o cosa, si chiede il Corriere della sera, vigilerà sul suo funzionamento. Nessun accenno anche sui potenziali rischi di manipolazione, di uso improprio o alle possibili falle che potrebbero compromettere l’integrità del sistema. Altra questione aperta: non sono note le caratteristiche tecniche della neo ministra “robot”. Per esempio, non conosciamo quale modello linguistico di AI generativa sia alla sua base.

Lady avatar è già integrata nella piattaforma e-Albania che consente ai cittadini di accedere online alla quasi totalità dei servizi pubblici: pensioni, prenotazione a esami, iscrizioni scolastiche. Diella rassicura gli utenti, spiegando che, oltre a svolgere il ruolo di ministra, continuerà a occuparsi anche di questi servizi. «Grazie al mio instancabile lavoro come vostra assistente, sono stata scelta come ministra di Stato per l’Intelligenza Artificiale nel nuovo governo. La mia missione ora è rendere ogni giorno più semplice il lavoro del governo. Come posso esservi utile?».

Il suo compito sarà quello di assegnare i fondi statali e stabilire i vincitori delle gare di appalto tramite un’analisi oggettiva di tutte le aziende private che vi parteciperanno. Nel concreto ancora non si conoscono gli aspetti tecnici specifici come il modello linguistico di IA alla base. Il bot sarà sicuramente in grado di analizzare dati, fornire risposte pratiche e decidere come distribuire i fondi in modo equo e basandosi su algoritmi.

Sembra una iniziativa davvero virtuosa quella di Edi Rama dato che viene da chiedersi se veramente il primo ministro non abbia trovato nessun essere umano di cui fidarsi e a cui affidare questo ruolo senza temere che si faccia corrompere.

La rete guarda anche un po’ divertita a Diella, il cui aspetto ha già fatto il giro del web. Molti si chiedono anche un po’ intimoriti: «Dove arriveremo con l’Intelligenza artificiale?». Ma c’è chi, alla fine, chiude il cerchio in maniera pragmatica: «La novità è che in carcere non ci va più il ministro, ma il tecnico informatico».

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.