Nato-Russia, venti di guerra. F-35 italiani respingono 3 Mig nei cieli estoni

venerdì, 19 Settembre 2025
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Confronto Nato-Russia ai confini Est dell’Europa, sale la tensione. Tre Mig russi sono entrati senza autorizzazione nello spazio aereo dell’Estonia, a radio spenta, costringendo due F-35 italiani impegnati nella sorveglianza Nato del Baltico ad alzarsi in volo per intercettarli e respingerli.

È un fatto grave e preoccupante perché si tratta dell’ennesima provocazione russa verso la Nato in pochi giorni. Prima i droni lanciati sulla Polonia, poi altri velivoli militari di Mosca sulla Romania. Oggi la violazione dello spazio aereo estone, che è stata peraltro seguita anche dal sorvolo non autorizzato di altri due jet russi in una zona del Baltico protetta dalla Nato.  È evidente il tentativo del Cremlino di “testare” la capacità di reazione dell’Alleanza Atlantica. E il fatto che simili “sondaggi” siano sempre più frequenti è cosa che non promette nulla di buono. Proprio ieri, a Donald Trump, mentre era in visita in Gran Bretagna, è sfuggita una frase che mette i brividi. È stato quando  il presidente Usa ha detto di adoperarsi per evitare una «terza guerra mondiale». Questo vuol dire che una simile, apocalittica possibilità è più concreta di quanto pensiamo?

I caccia italiani si sono levati in volo subito dopo l’annuncio che tre intrusi erano presenti nei cieli dell’Estonia. Hanno quindi intercettato i Mig e si sono ad essi affiancati  inviando messaggi convenzionali di desistere dalla violazione dello spazio aereo estone. I russi non hanno subito accolto l’”invito” dei caccia Nato e hanno continuato la loro rotta per diversi, lunghissimi minuti. Poteva scapparci un disastroso incidente? Fortunatamente i jet di Putin hanno alla fine rinunciato alla provocazione. Ma il fatto rimane comunque allarmante.

L’episodio  è stato duramente commentato da Ursula von der Leyen  «L’Europa è al fianco dell’Estonia di fronte all’ennesima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo a ogni provocazione con determinazione, continuando a investire in un fianco orientale più forte. Man mano che le minacce aumentano aumenterà anche la nostra pressione». E ha poi aggiunto: «Invito i leader dell’Ue ad approvare rapidamente il nostro diciannovesimo pacchetto di sanzioni».

Ci attendono forse giorni ad alta tensione

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