L’attacco alla Flotilla infiamma la polemica politica: domani il ministro Crosetto riferirà in aula

mercoledì, 24 Settembre 2025
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Le dichiarazioni di Antonio Tajani, ministro degli Esteri, rimbalzate nella notte italiana dagli Stati Uniti sull’attacco subito dalla Global Sumud Flotilla con droni, bombe sonore e spray urticanti mentre navigava in acque internazionali, non hanno spento le polemiche né raffreddato gli animi. Considerando la matrice israeliana dell’intimidazione, Tajani aveva chiesto all’ambasciata di Tel Aviv di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al Governo di Gerusalemme di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato sulla Flotilla per Gaza. Precisazioni che però non sono bastate.

La prima a farsi sentire è stata Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Flotilla: «Sono state colpite le imbarcazioni di Italia, Inghilterra e Polonia. È stato come un attacco ai tre Paesi, un episodio molto grave, che crea un precedente. Ci auguriamo che la politica intervenga. È un atto criminale contro una flotta civile – sottolinea – noi non ci faremo intimidire, perché sappiamo di navigare in totale legalità, e andiamo avanti nel nostro viaggio diretti a Gaza per portare aiuti alla popolazione stremata».

L’Aula della Camera, convocata oggi per esaminare, tra l’altro il dl Giustizia, si è aperta con interventi delle opposizioni, da Avs al Pd a M5s, per protestare e denunciare l’attacco di questa notte alle imbarcazioni della Flotilla. Unanime la condanna per un «attacco aberrante e inaccettabile» e unanime la richiesta al Governo di protezione per «i nostri concittadini e degli equipaggi». Poi Avs, Pd e M5S hanno chiesto la convocazione urgente di una Capigruppo della Camera per discutere di quanto avvenuto questa notte con gli attacchi israeliani alla Flotilla. Decisa la protesta dei 5 stelle che con Ascari prima e Ricciardi dopo hanno annunciato che avrebbero bloccato con ogni mezzo i lavori parlamentari sia in Aula che nelle Commissioni.

Pronta la risposta della maggioranza: «L’ennesima sceneggiata di un’opposizione che si professa democratica e poi trova un pretesto al giorno per bloccare i lavori del Parlamento. Un copione che dimostra soltanto la loro irresponsabilità: invece di lavorare per il bene della Nazione, preferiscono sacrificare tutto sull’altare della propaganda», afferma Fratelli In tarda mattina si è fatto vivo il ministro della Difesa Guido Crosetto, che domani riferirà in Parlamento, partire dalle 8,30: «Per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla questa notte ho autorizzato l’intervento immediato della fregata multiruolo Fasan della Marina militare che era in navigazione a nord di Creta nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro. La fregata si sta già dirigendo verso l’area per eventuali attività di soccorso. Sono stati informati l’addetto militare israeliano in Italia, il nostro ambasciatore e l’addetto militare a Tel Aviv e l’unità di crisi della Farnesina. Dopo un confronto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e dopo avere condotto una valutazione dell’accaduto, mi sono sentito col presidente del Consiglio e ho autorizzato l’intervento immediato della fregata. Non si può che esprimere la più dura condanna. In democrazia anche le manifestazioni e le forme di protesta devono essere tutelate quando si svolgono nel rispetto delle norme del diritto internazionale e senza ricorso alla violenza».

Ha preso posizione anche la Commissione europea: «La libertà di navigazione deve essere rispettata, non è accettabile un attacco di droni contro la Flotilla o altro uso della forza: rispettiamo lo sforzo umanitario degli attivisti, che vogliono mettere in luce la situazione intollerabile a Gaza, la libertà di assemblea è un pilastro della nostra democrazia».

I giovani di Cambiare rotta si sono radunati nel primo pomeriggio alla Sapienza per decidere come proseguire le azioni di protesta dopo l’attacco della Flotilla stanotte. Anche al liceo romano Virgilio è partita un’assemblea organizzativa dei collettivi per la preparazione di striscioni di solidarietà alla Flotilla e per organizzare le prossime mobilitazioni. «Lunedì è stato solo l’inizio», promettono i ragazzi del collettivo del liceo Tasso Anche i ragazzi dell’Udu, l’Unione degli universitari, si sono uniti al presidio a Montecitorio a partire dalle ore 14 in solidarietà alla Flotilla e stanno aderendo alle iniziative locali sparse per l’Italia. «Nei prossimi giorni – fa sapere Sabrina Lopalco – ci organizzeremo sicuramente negli atenei». Le manifestazioni nelle città italiane continueranno per tutta la giornata mentre si annuncia un altro sciopero generale dopo quello di lunedì.

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