Elly Schlein ha portato la sua visione politica per l’Italia e per l’Europa durante l’incontro “Città nel futuro 2030-2050” al MAXXI. Un intervento M nel quale la segretaria del Partito Democratico ha intrecciato temi globali e locali, dal rispetto del diritto internazionale al rilancio del dialogo tra maggioranza e opposizione, fino alle politiche abitative, alla transizione ecologica e al ruolo delle città come motore del cambiamento. Schlein ha chiesto “una politica capace di guardare lontano”, fondata su regole chiare, investimenti pubblici strutturali e una nuova idea di comunità. “Le città devono tornare a essere le punte di diamante del futuro”, ha detto, rilanciando la sfida di un’Italia più giusta, sostenibile e solidale.
“Parto dal diritto internazionale, oggi messo in discussione da chi tenta di far prevalere la violenza e la forza sugli strumenti che abbiamo costruito in passato”, ha esordito Elly Schlein. Per la segretaria del Partito Democratico, “l’incertezza è la principale nemica degli investimenti” e trova le sue radici negli “equilibri geopolitici precari, dalle tensioni in Medio Oriente alla guerra commerciale voluta dagli Stati Uniti”.
“La stabilità e il rispetto delle regole globali sono la condizione per costruire un futuro sostenibile e cooperativo tra i popoli”, ha aggiunto, invitando la politica italiana a “guardare con responsabilità alle grandi sfide globali” e non “limitarsi a risposte contingenti o propagandistiche”.
Schlein ha insistito sulla necessità di superare la contrapposizione politica e di recuperare il senso del dialogo istituzionale. “Voglio uscire da una logica di scontro permanente per capire dove possiamo trovarci d’accordo”, ha detto. Secondo la leader dem, “serve una visione condivisa tra maggioranza e opposizione su alcuni temi fondamentali, dall’Europa alla transizione ecologica, dal diritto alla casa alla lotta alle disuguaglianze”.
“È possibile – ha aggiunto – costruire sinergie e alleanze che nascano da eventi come questo, coinvolgendo cittadinanza, imprenditori e terzo settore. Crediamo nei corpi intermedi del Paese e nel rispetto dei ruoli: solo così si ricostruisce fiducia nella politica”.
L’Europa deve tornare a investire, anche sulla difesa comune
Nel suo intervento, Schlein ha rivendicato l’importanza del Next Generation EU, definendolo “uno strumento decisivo per superare la pandemia”. “Senza quel piano – ha detto – non ce l’avremmo fatta. Ora dobbiamo proseguire su quella strada con un grande piano di investimenti pubblici strutturali e con una difesa comune europea”.
“È una battaglia che possiamo condividere anche con la maggioranza”, ha sottolineato, spiegando che “l’Europa deve diventare il motore di una nuova stagione di investimenti sociali e ambientali, capaci di ridurre le diseguaglianze e rilanciare la competitività”.
Per Schlein, “la politica deve ritrovare la capacità di visione, guardando al lungo periodo e non solo al consenso immediato”.
Un piano casa strutturale per garantire il diritto all’abitare
La segretaria dem ha poi rilanciato la proposta di un piano casa nazionale: “Serve un grande piano casa strutturale, perché il diritto all’abitare è diventato un’emergenza nazionale”.
Schlein ha ricordato che “in Italia ci sono oltre 100 mila case pubbliche sfitte, spesso per mancanza di piccole manutenzioni”. “In Emilia-Romagna – ha raccontato – mettemmo 10 milioni di euro per recuperarne 500 e ne abbiamo riqualificate 731 durante la pandemia. È la dimostrazione che si può agire subito, con soluzioni concrete e sostenibili”.
La segretaria PD ha anche chiesto di “reintrodurre il fondo affitti da 330 milioni di euro” per sostenere le famiglie in difficoltà, ricordando “il dramma sociale di chi rischia di finire in strada”.
Sui cosiddetti affitti brevi, Schlein ha precisato: “Non vanno criminalizzati, ma servono paletti chiari per evitare speculazioni da parte di chi possiede decine di appartamenti. In Europa queste regole funzionano, possiamo farlo anche qui”.
Transizione ecologica e rinnovabili, basta promesse senza fondi
“Quando è arrivata la direttiva europea sull’efficientamento energetico delle case mancava un fondo, e così il costo rischia di ricadere su chi ha già pagato le precedenti crisi”, ha detto Schlein, puntando il dito contro le scelte dell’Unione in materia di transizione ecologica.
“La crisi climatica non si può negare, basta chiedere agli agricoltori. Ma la transizione non può essere scaricata sui cittadini: servono investimenti pubblici e un vero piano per le rinnovabili”, ha spiegato.
“Non possiamo continuare a spendere quattro volte di più per gestire le emergenze che per prevenirle”, ha aggiunto, citando il Rapporto Città-Clima 2024, secondo cui “investire in prevenzione permetterebbe di risparmiare fino al 70% delle risorse”.
Città punte di diamante per il futuro
“Abbiamo scritto una proposta di legge ascoltando le comunità locali – ha spiegato –. Aprire una bottega o un’industria non è la stessa cosa: la buona politica deve cogliere le differenze dei bisogni e trovare soluzioni mirate. La presenza di un tessuto produttivo nelle aree interne è anche presidio sociale e storia di resistenza”.
Schlein ha elogiato le Regioni che hanno reso gratuito il trasporto pubblico per gli studenti, definendolo “un investimento culturale”. “Così si costruisce una cultura della mobilità sostenibile e si attua l’idea della città in 15 minuti, che favorisce anche l’inclusione sociale”, ha affermato.
“Ripensare la mobilità significa rendere le città più accessibili, più verdi e più giuste. È questo il cuore della transizione urbana che immaginiamo”, ha aggiunto.
In chiusura, la segretaria dem ha rilanciato una visione ottimista e di lungo respiro: “Le città devono tornare ad essere punte di diamante per il futuro, luoghi in cui si sperimentano soluzioni nuove, si ricostruisce comunità e si restituisce fiducia nella politica”.



