Dopo l’addio di Minniti, cosa succede nel Pd. I dem si dividono

Matteo Renzi, alla radio, ha subito messo le mani avanti dopo il ritiro di Minniti dalla corsa delle primarie: “Di scissioni ne abbiamo viste già abbastanza, non è all’ordine del giorno e non ci sto lavorando io a qualcosa di diverso”. Ovviamente tutti i sospetti cadono sull’ex premier che starebbe pensando a un altro partito, […]

Continua a leggere

Primarie dem. Minniti rinuncia. Ecco cosa c’è dietro

Nel rapporto tra Marco Minniti e Matteo Renzi c’è qualcosa di indecifrabile, che nessun opinionista o esperto di cose dem, sta riuscendo a scoprire. Da una parte, l’ex ministro “leghista” degli Interni del governo Gentiloni, ha svolto il ruolo di pupillo di Renzi proiettato a rappresentarlo (la “continuità riformista”) nella nuova scalata intestina al Pd […]

Continua a leggere

Pd. Emiliano lascia, ma c’è un motivo e non è la legge

Cosa c’è dietro l’addio al Pd di Emiliano? Il governatore della Puglia, ha lasciato il partito per una formalità: “Da magistrato, sia pure in aspettativa per mandato elettorale, non posso contrastare la decisione della Consulta che ha confermato il divieto per i magistrati di iscriversi ai partiti”. Divieto che gli è già costato l’avvio di […]

Continua a leggere

Renzi, il progetto Macron e i suoi strali contro i traditori delle primarie

I sondaggi sono espliciti: se Renzi dovesse varare il suo partito civico alla Macron (nome che in questo momento non porta bene), toglierebbe al Pd almeno la metà dei voti. Troppo per i dem ridotti al lumicino. Ma Matteo non scopre ancora le sue carte, e poi comunque, il suo progetto non sarebbe mai incompatibile […]

Continua a leggere

Primarie dem, il futuro è copiare? Minniti pensa a Salvini, Renzi a Macron

Prima osservazione: non c’è una donna candidata alle primarie dem, un nome rosa per guidare un partito che, evidentemente, non difende più i diritti di tutti, ma come da tradizione recente, i diritti dei pochi, dei “maschi”, delle lobby, delle caste, dei banchieri e dei cittadini già garantiti (e non è un caso che molti […]

Continua a leggere

Pd. Martina come la Merkel, Pd come la Cdu. Partito Disperato

Il parto congressuale del Pd sarà un parto cesareo. Addirittura con tre date. Di solito quando nasce un bambino la data è una. Due giorni fa, al Forum del partito a Milano, Maurizio Martina ha annunciato le dimissioni (“si è completato il mandato”); dimissioni dal ruolo di segretario, già reggente post-Renzi, ricevuto all’Assemblea nazionale di […]

Continua a leggere

Inizia lo scontro interno M5s-Lega. Scricchiola l’alleanza?

Quella manina maledetta. “Salvini se ne faccia una ragione, è al Governo con il Movimento 5 stelle e non con Berlusconi”, ha dichiarato Dell’Orco. E Di Maio? Dice che “adesso il tema è politico ed ha bisogno di un chiarimento politico. Quindi la sede giusta è il Consiglio dei ministri, ma possiamo fare anche un […]

Continua a leggere

Giorgetti e Renzi come Le Pen e Macron: le nuove categorie della politica

Centro-destra-centro sinistra morti. L’abbiamo scritto da mesi. E ogni nuova dichiarazione urbi et orbi dei leader politici conferma la previsione. Le categorie “destra-sinistra” sono morte, ormai la nuova categoria è “alto-basso”, popoli contro caste, identità contro globalizzazione e sovranità politiche contro economia finanziaria (rappresentata dalla Ue). E il governo Conte, col patto contrattuale tra Lega e […]

Continua a leggere

Manifestazione dem-flop. Le paure di Martina, Renzi e Calenda

Adesso diranno che la manifestazione romana del Pd è stata un successo. Che c’era tanta gente. E che il Pd è risorto. Come al solito, la Rai, sul punto di essere “foizzata” (da Marcello Foa, nuovo presidente Cda Rai), si è distinta ancora una volta per faziosità e appartenenza politica. I tg non hanno riportato […]

Continua a leggere

Pd, dalle cene al lettino dello psichiatra. Cronaca di uno stato confusionale

Il dibattito interno al Pd sta rasentando il grottesco. E’ la faccia spietata e tragicomica di un partito da tempo allo sbando, orfano di Renzi, incapace di capire la realtà, il perché delle sue sconfitte elettorali, dell’avanzata dei populisti (l’unica cosa che sanno fare i sui dirigenti è ripristinare la comunicazione antifascista e antirazzista), e […]

Continua a leggere