Accolto da una lunga standing ovation, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è entrato nell’aula della Knesset di Gerusalemme per pronunciare un discorso sul suo piano di pace per Gaza. Al suo ingresso, i deputati israeliani si sono alzati in piedi applaudendo a lungo, in un’atmosfera di grande entusiasmo.
Applausi anche per il segretario di Stato Marco Rubio e per il segretario alla Difesa Pete Hegseth, presenti nella tribuna pubblica insieme a Ivanka Trump. Tra il pubblico, molti indossavano cappellini rossi con la scritta “Trump, il presidente della Pace”.
A introdurre l’intervento di Trump è stato il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, che ha dichiarato: “Rimarrai scritto nella storia di Israele”. Netanyahu ha ringraziato l’ex presidente per aver “martellato gli iraniani” e per essersi “schierato con Israele contro le menzogne dell’Onu”. Lo ha definito “il più grande amico che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca”, ricordando anche il riconoscimento della sovranità israeliana sulle alture del Golan. “Nessun presidente Usa ha fatto più per noi”, ha aggiunto.
Nel suo intervento, Donald Trump ha iniziato rivolgendosi “al Dio onnipotente di Abramo, Isacco e Giacobbe”. Ha poi espresso gratitudine per “gli ostaggi che stanno tornando tra le braccia delle loro famiglie dopo anni di guerra incessante e di buio”, aggiungendo: “Il cielo è sereno, le armi tacciono, le sirene sono silenziose e il sole adesso sorge su una terra santa che è finalmente in pace. Questa è una nuova area geografica finalmente in pace e lo sarà per l’eternità”.
Il presidente americano ha dichiarato che “la pace non è solo una speranza, ma una realtà che possiamo costruire giorno dopo giorno”, sottolineando che “c’è un potenziale straordinario in questa regione, dopo decenni di terrorismo e antisemitismo”.
Trump ha poi ringraziato il suo inviato speciale Steve Witkoff e il suo consigliere e genero Jared Kushner, che – ha ricordato – “ama Israele”, oltre al segretario di Stato Marco Rubio e al segretario alla Guerra Pete Hegseth. “Abbiamo delle persone incredibilmente brave che hanno lavorato a questo progetto”, ha affermato, riferendosi al piano di pace tra Israele e Hamas.
Nel suo discorso, Trump ha annunciato che “Gaza sarà smilitarizzata” e che “Hamas deporrà le armi”. Ha invitato a “sostenere il piano per Gaza”, presentato il 29 settembre scorso, dopo il faccia a faccia alla Casa Bianca con Netanyahu.
“Gli Stati Uniti hanno pianto insieme a voi il 7 ottobre”, ha detto ancora Trump, assicurando che “tutte le persone di Israele devono sapere che l’America è con voi”. E ha aggiunto: “Non dimenticate il 7 ottobre e fate in modo che non si ripeta mai più”.
Guardando al futuro, il presidente ha affermato che “Gaza diventerà una regione con un futuro brillante davanti, sarà ricostruita”.
Trump ha concluso il suo discorso con un messaggio simbolico: “Questa non è solo la fine di una guerra. È la fine dell’era del terrore e della morte e l’inizio dell’era della fede, della speranza e di Dio. È l’inizio di una grande concordia e di un’armonia duratura per Israele e per tutte le nazioni di quella che presto diventerà una regione davvero magnifica. Questa è l’alba storica di un nuovo Medio Oriente”



