Un Baby Tonfa potrebbe essere la chiave del delitto di Garlasco.
Si tratta di uno strumento di difesa personale, solitamente in plastica, che una volta agganciato al proprio mazzo di chiavi può risultare utile in caso di aggressione.
Secondo Luisa Regimenti, docente di Medicina legale all’Università di Roma Tor Vergata, quest’arma sarebbe “compatibile” con un foro trovato sulla tempia del cadavere di Chiara Poggi durante l’autopsia.
Come scrive Il Tempo, il Baby Tonfa sarebbe “utilizzato dai cultori del Krav Maga“, un sistema di combattimento “praticato da Andrea Sempio“.
“In questi mesi mi sono interrogata a lungo. Le caratteristiche della lesione, poco profonda e rotondeggiante, mi hanno spinto ad approfondire”, ha raccontato Regimenti.
“Così ho osservato le abitudini dell’unico indagato per il delitto di Garlasco, Andrea Sempio, e sono stata molto incuriosita dal fatto che praticasse il Krav Maga“, ha spiegato.
“Quando ho visto il Baby Tonfa, un piccolo oggetto metallico appuntito e dai contorni tondeggianti, non ho avuto più dubbi: c’è una perfetta compatibilità con la lesione nella regione temporale della povera Chiara“, ha affermato.
Le verifiche di Cattaneo
L’anatomopatologa Cattaneo è stata incaricata dalla Procura di Pavia di effettuare nuove verifiche sulle cause della morte di Chiara Poggi nell’indagine su Sempio, convocato all’Istituto di Medicina legale di Milano. Il focus è su quando sia avvenuta la morte: sono otto i possibili orari del decesso – tutti compresi fra le 7 le 12.30 del mattino del 13 agosto 2007 – emersi in 18 anni di indagini e processi.



