Israele: arrestata la procuratrice che aveva autorizzato la diffusione del video degli abusi sui detenuti palestinesi

martedì, 4 Novembre 2025
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Israele

Quella a Gaza è una sporca guerra e cela, come tutte le altre, degli scabrosi effetti collaterali, spesso controversi e divisivi. L’ex procuratrice militare israeliana Yifat Tomer-Yeroushalmi è stata arrestata in relazione all’indagine sulla fuga di notizie di un video che mostra soldati israeliani che abusano di detenuti palestinesi nel carcere di massima sicurezza di Sde Teiman, nel deserto del Negev, nel 2024. Lo ha fatto sapere Ben Gvir, il ministro della Sicurezza nazionale israeliana.

In un primo momento la Tomer-Yeroushalmi si era dimessa dopo aver ammesso di aver autorizzato la diffusione di un video, mostrato da Canale 12, che documentava gli abusi commessi dai soldati su un prigioniero palestinese nella base di Sde Teiman. In seguito alla diffusione di quel video, cinque riservisti erano stati arrestati. Nel filmato, il palestinese viene calpestato a terra, sottoposto alle scariche elettriche con un taser, torturato con un pugnale fino a riportare ferite al retto. Quando la notizia delle accuse alle guardie si era diffusa, i parlamentari dell’estrema destra avevano assaltato la caserma per fermare la polizia militare. Tomer-Yerushalmi diceva di essere stata spinta a diffondere il video dal timore che in qualche modo venisse messo in discussione «il nostro dovere di indagare quando esiste il ragionevole sospetto di violenze contro un detenuto».

Ecco la nota dolente di una delle vicende più delicate della recente storia d’Israele: fino a che punto può uno Stato sacrificare la legalità in nome della sicurezza nazionale?

Dopo le dimissioni l’ex procuratrice, la più alta autorità legale dell’esercito israeliano, era scomparsa scatenando speculazioni mediatiche su un possibile tentativo di suicidio. L’ex avvocata è accusata di frode e violazione della fiducia, abuso d’ufficio, ostruzione della giustizia e divulgazione di informazioni da parte di un pubblico ufficiale. Il mandato di arresto è stato emesso d’urgenza a causa del timore che ci fosse “rischio di fuga” ed è stato prorogato di altri tre giorni. La tesi sostenuta dalla Tomer-Yerushalmi nel ricorso è che vi sia stato un chiaro errore nella decisione della corte. Nel corso dell’udienza è stato reso noto che l’ex avvocata è stata sottoposta a una visita medica militare durata fino alle 4 del mattino. Nella sua auto aveva lasciato un biglietto facendo temere i suoi familiari per la sua vita. Resterà in carcere almeno fino a mercoledì poiché il tribunale ha respinto il ricorso della donna contro la decisione di prorogare la detenzione. In un messaggio su Telegram, Itamar Ben-Gvir ha fatto sapere che è stato concordato che il Servizio penitenziario agirà con maggiore vigilanza per garantire la sicurezza della detenuta nel centro di detenzione in cui è stata posta in custodia.

Benjamin Netanyahu aveva commentato con amarezza la vicenda: «La pubblicazione del video sugli abusi nel carcere israeliano di Sde Teiman ha arrecato danni immensi all’immagine dello Stato d’Israele e delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), ai nostri soldati. Forse si tratta dell’attacco d’immagine più grave che lo Stato d’Israele abbia subito dalla sua nascita. Non ricordo nulla di altrettanto mirato e intenso. Questo richiede un’indagine indipendente e imparziale, mi aspetto che venga compiuta».

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