Mamdani sindaco di Ny. Il primo musulmano, socialista e anti Trump

mercoledì, 5 Novembre 2025
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Vittoria democratica per la grande Mela, il nuovo sindaco al timone della città più popolata e complicata d’America con oltre il 50 per cento dei voti, è Zohran Mamdani nato in Uganda 34 anni fa. Mamdani, 111esimo sindaco in carica è il primo “mayor” socialista e musulmano più giovane mai eletto a NY. Una sorpresa per gli Usa targati Trump che incassano in silenzio il colpo favorendo alle urne i democratici che fanno un tris dal sapore storico nell’ election day del 4 novembre imponendo a New York il giovane astro nascente del partito ed eleggendo le prime due donne governatrici in New Jersey e in Virginia, swing state quest’ultimo strappato ai repubblicani. Il tycoon ammette la sconfitta su Truth ma, citando non meglio precisati sondaggisti, sostiene che: “Il fatto che Trump non fosse sulla scheda elettorale e lo shutdown sono stati i due motivi per cui i repubblicani hanno perso le elezioni”. Intanto il neo eletto sindaco Zohran Mamdani si è rivolto alla folla dei suoi sostenitori a Brooklyn con grande entusiasmo e parole forti contro Trump: “Se qualcuno può dimostrare a una Nazione tradita da Donald Trump come sconfiggerlo, è la città che gli ha dato i natali”, ha aggiunto il 34enne Mamdani, parlando di “nuova era”. Nel discorso molto articolato con citazioni alla libertà e all’uguaglianza Mamdani si è anche rivolto direttamente al tycoon: “Donald Trump, so che stai seguendo, ho quattro parole: alza il volume”. Dopo il discorso arrivano le promesse della campagna elettorale vissuta per le strade di New York dal Village fino all’Upper east Side non dimenticando le periferie, dal Bronx ai Queens per tutti il nuovo sindaco promette affitti calmierati, bus e mezzi di trasporti gratis e anche un’assistenza sanitaria e medica per anziani e fasce vulnerabili della popolazione. Una forza dirompente un volto giovane e affidabile ma soprattutto contro il potere e di larga presa per giovani ormai delusi dalla politica e americani stanchi delle false promesse di Trump. Non dimentichiamo che gli ultimi cortei pacifisti a New York contro la guerra a Gaza e contro le politiche razziste e guerrafondaie di Trump hanno fatto il giro del mondo e sono state la base su cui far crescere sempre di più un’ondata civile e progressista che trova l’appoggio anche di senatori come Sanders e Obama che hanno supportato la vittoria del nuovo candidato sindaco di New York. C’è chi dice che In lui sembra di rivedere l’ex presidente dem Obama o addirittura Martin Luther King e la grande forza e ispirazione legate alla libertà di parola, espressione e multi etnicità che sono la vera forza di una capitale come New York City.

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