La rivoluzione giovane di Rama Duwaji, la prima first lady Gen Z di New York

sabato, 8 Novembre 2025
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«La moglie di Mamdani, oltre a essere fighissima, ha un nome. Si chiama Rama Duwaji». Fortuna che ogni tanto nel mare magnum del web trovino posto anche ironia e sarcasmo. D’accordo, la consorte del neosindaco di New York, l’outsider musulmano, figlio di immigrati, Zhoran Mamdani, sarà davvero fighissima, estroversa e con i capelli da contestatrice («tu guarda che finezza!»), come si sono precipitati a sancire i cultori dell’immagine, ma è anche molto altro. Illustratrice e attivista di origine siriano-americana, è la prima first lady statunitense di un certo peso appartenente alla Generazione Z, quella che domina e reinterpreta il mondo digitale. Tutt’altro che effimera, porta con sé una potente ventata di rinnovamento.

Fino a qualche mese fa, il coniuge era inserito tra i candidati “altri” nei sondaggi elettorali, mentre di lei si sapeva praticamente nulla. Ora, complici alcune dichiarazioni particolarmente profonde e incisive, incarna perfettamente il detto secondo il quale “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Ma la giovane artista visiva, con un master alla School of Visual Arts di New York e un portfolio che spazia da BBC News al Tate Modern di Londra, sarà molto più della “moglie del sindaco”.

Le sue opere, spesso in bianco e nero, esplorano temi mediorientali, come quelli della diaspora araba, dell’identità e della memoria. «Il dovere di un artista è riflettere i tempi – aveva detto di recente – credo che tutti abbiano la responsabilità di denunciare le ingiustizie, e l’arte ha la capacità di diffondere questo messaggio».

Nata in Texas da genitori siriani, cresciuta tra Dubai e New York, ad appena 28 anni è diventata la primadonna più giovane della Grande Mela. Ha conosciuto quel “comunista” del marito (definizione di Donald Trump) su Hinge, una delle app di appuntamento più amate dalla Gen Z. Il primo appuntamento in un caffè yemenita a Brooklyn, nel 2021. Poi una festa a Dubai, un matrimonio civile al municipio di Manhattan e, pochi mesi dopo, l’inizio della travolgente corsa elettorale del 34enne marito verso il successo. Lei lo ha intuito subito ed è stata un sostegno infaticabile.

A differenza delle First Lady tradizionali, Rama non cerca di interpretare  la moglie devota. È un’artista che, tra un’animazione e una mostra, trova il tempo per consultare internet e guardare la tv per sapere cosa accade nel mondo. «Tutto quello che posso fare è usare la mia voce per parlare di quello che succede negli Stati Uniti, in Palestina e in Siria», ha detto. L’indole denuncia le contraddizioni tipiche della sua generazione: è impegnata, ma ironica; disincantata, ma idealista. Lei e Mamdani rappresentano un modello nuovo per la politica americana: una coppia che non si vergogna di essere figlia della modernità, che parla candidamente di serie Tv e sentimenti, ma che conosce l’importanza della comunità.

Sposatasi a febbraio con Mamdani, che ha conosciuto su Hinge nel 2021 e con cui ora vive a Brooklyn, ha contribuito attivamente a curare l’immagine giovane del futuro sindaco rafforzandone la presenza sui social e curandone loghi e grafiche, soprattutto l’ormai famosa iconografia in giallo, arancione e blu: rispettivamente i colori della carta della metro e dei Mets, la celebre squadra di baseball cittadina.

Nel suo discorso di vittoria, Mamdani ha ringraziato la moglie chiamandola “hayati”, “la mia vita” in arabo.

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