WhatsApp apre le porte a Telegram e Signal: al via l’era delle chat cross-app

lunedì, 10 Novembre 2025
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WhatsApp compie un passo storico verso l’interoperabilità: l’app di messaggistica più diffusa al mondo ha iniziato a integrare le cosiddette “Chat di terze parti”, una funzione che permette di comunicare con utenti di altre app di messaggistica come Telegram, Signal o BirdyChat direttamente dall’interfaccia.

Attualmente la novità è in fase di test nelle versioni beta per Android — in particolare nella release 2.25.33.8 — e rappresenta una risposta diretta al Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea, la normativa che impone alle grandi piattaforme digitali di aprirsi a una maggiore interoperabilità con i concorrenti.

All’interno delle impostazioni compare ora la voce “Chat di Terze Parti”, da cui l’utente può decidere come gestire le conversazioni provenienti da servizi esterni. È possibile mantenere queste chat in una sezione separata o integrarle nella lista principale dei messaggi.

La prima app compatibile è BirdyChat, una piattaforma di messaggistica pensata per la produttività, che ha già avviato la sua integrazione con WhatsApp. Il processo di configurazione guida passo dopo passo l’utente, permettendo di scegliere la modalità di visualizzazione dei messaggi e se abilitare la sincronizzazione automatica.

L’intento di WhatsApp è chiaro: offrire maggiore libertà di comunicazione e ridurre la frammentazione tra le app di messaggistica. Fino ad oggi, chi voleva restare in contatto con amici e colleghi su diverse piattaforme era costretto a installare più applicazioni. L’apertura di WhatsApp potrebbe cambiare radicalmente questo scenario, rendendo la comunicazione digitale più fluida e continua.

Non mancano, tuttavia, le sfide. WhatsApp ha confermato che i messaggi provenienti da app esterne saranno gestiti tramite protocolli separati, e che alcune funzioni — come la crittografia end-to-end — potrebbero non essere disponibili in tutte le integrazioni. La protezione dei dati e la compatibilità tra diversi sistemi di sicurezza restano quindi un nodo cruciale da risolvere.

L’apertura verso le chat cross-app segna un cambiamento epocale nel panorama della messaggistica istantanea. Dopo anni di ecosistemi chiusi e concorrenti isolati, la spinta regolatoria europea e la volontà di migliorare l’esperienza utente potrebbero inaugurare una nuova era, in cui le barriere tecniche e commerciali tra le app iniziano finalmente a cadere.

In sintesi, con le Chat di terze parti, WhatsApp non solo si adegua alle direttive europee, ma apre la strada a un futuro più connesso, dove parlare con chiunque — indipendentemente dall’app utilizzata — diventa finalmente possibile.

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