Gaza, Onu approva Risoluzione. Pace definitiva o tregua temporanea?

martedì, 18 Novembre 2025
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A quanto pare c’è il sì da parte dell’Onu su Gaza. Le Nazioni Unite approvano la Risoluzione su uno dei territori e dei capitoli più controversi e cruenti dell’umanità. E dopo la fumata bianca nell’head quarter di New York Fumata si contano i voti: con l’astensione di Mosca e Pechino e 13 voti a favore, è passata al primo colpo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu la risoluzione Usa che approva il piano di pace di Donald Trump per la Striscia e autorizza una forza internazionale di stabilizzazione per l’enclave palestinese che dovrà anche disarmare Hamas. Plauso dalla diplomazia a stelle e strisce il primo a dare il benvenuto alla votazione a favore è l’ambasciatore americano all’Onu Mike Waltz che l’ha definito storica. Il testo afferma che le condizioni potrebbero finalmente essere mature per un percorso credibile verso l’autodeterminazione e la statualità palestinese. Ad applaudire la risoluzione delle Nazioni Unite che sancisce quel processo di pace ormai in atto dopo gli accordi di Sharm di un mese fa anche Israele che esalta il presidente Donald Trump e i suoi sforzi diplomatici. “Crediamo che il piano del presidente Trump, pienamente sostenuto dal Consiglio di sicurezza, porterà alla pace e alla prosperità perché insiste sulla completa smilitarizzazione, sul disarmo e sulla deradicalizzazione di Gaza”. A dichiararlo in una nota poco dopo i risultati l’ufficio del primo ministro. La nota sottolinea come tutto cio’ porterà a una maggiore integrazione tra Israele e i suoi vicini, nonché all’espansione degli Accordi di Abramo. La leadership rivoluzionaria del presidente Trump contribuirà a guidare la regione verso la pace e la prosperità e verso un’alleanza duratura con gli Stati Uniti. Ma le notizie che arrivano dai territori di guerra purtroppo non lasciano presagire nulla di buono, è di stamane la notizia che i coloni israeliani hanno compiuto nuovi atti di violenza in un villaggio palestinese nella Cisgiordania occupata, incendiando case e automobili in quello che è solo l’ultimo di una serie di attacchi nelle scorse settimane. L’attacco si apprende pare si sia verificato nella serata di ieri ad al-Jab’a, un piccolo villaggio a sud-ovest di Betlemme. Secondo  l’ organismo militare israeliano che si occupa dei civili in Cisgiordania l’azione è avvenuta poche ore dopo scontri tra le forze di sicurezza israeliane e i coloni che difendevano un avamposto non autorizzato destinato all’evacuazione e alla demolizione su una collina vicina. Sarà davvero una pace definitiva? O un percorso che parte da una risoluzione per arrivare ad un processo di stabilizzazione del medio oriente? Fonti diplomatiche confermano che siamo all’inizio di un processo in costante evoluzione.

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