Trump parla alla Nazione dopo 11 mesi. E scoppia la polemica

giovedì, 18 Dicembre 2025
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Dalla lotta ai narcos e al governo di Maduro in Venezuela agli scenari geopolitici e ai conflitti internazionali, fino alle sorti dell’economia a stelle e strisce tra dazi e incentivi all’esercito americano. Sono questi alcuni dei punti e dei risultati ad 11 mesi dal rinnovo del mandato presidenziale di Donald Trump. Il Tycoon ha passato in rassegna quest’ultimo periodo di incarico facendo un discorso alla nazione intriso di buoni propositi ed entusiasmo soprattutto a livello economico ed occupazionale. Non ha perso poi occasione di fare una frecciatina al suo predecessore Joe Biden rimproverando di aver ereditato un disastro: ”Eravamo invasi dai migranti illegali, dai transgender negli sport femminili e avevamo i peggiori accordi commerciali mai siglati”. Con queste parole Trump descrive lo scenario ereditato dal suo predecessore. Il Presidente ha sottolineato poi con forza la discontinuità rispetto al passato, dichiarando apertamente di aver trovato un Paese in condizioni critiche, ma di essere già all’opera per invertire la rotta. Risultati straordinari dunque e un monologo che lo vede mattatore di successi e operazioni vincenti. Il leader della Casa Bianca si presenta come il paladino degli americani, un presidente che finalmente si batte in modo esclusivo per gli interessi dei cittadini. “Sto sistemando le cose” e ancora: “America first. In 11 mesi abbiamo confini al sicuro, salari in crescita, prezzi in ribasso”. Soprattutto su questo ultimo punto il Tycoon si sofferma abbastanza: Trump sostiene infatti che i prezzi negli Stati Uniti sono crollati dopo il suo insediamento, vista l’inflazione galoppante che sta stritolando le vite di milioni di americani. Parole emblematiche che già hanno suscitato sospiri nell’opposizione al governo. E poi giù a sbrodolare dati tra leggenda e simbologia. Il coupé de theatre lo vede snocciolare (senza alcuna verifica economica pare) la riduzione del trentatré per cento dei costi per la tradizionale festa del Ringraziamento. In particolare, Trump parla delprezzo del tacchino come prova tangibile del ritrovato potere d’acquisto dei cittadini. Ovviamente le sue parole fanno l’eco tra gli economisti a stelle e strisce che accolgono le frasi trionfanti del presidente con estremo scetticismo. “L’America è tornata ed è più forte che mai”. Parole sue. Staremo a vedere. E poi il gran finale: l’invio, prima di Natale, di un assegno extra da 1776 dollari a circa un milione e mezzo di militari. In un anno simbolico che celebra il legame tra la Casa Bianca e le forze armate.

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