Manovra, Elly Schlein: “Giorgetti sfiduciato, da Meloni spettacolo inaccettabile” | Video

venerdì, 19 Dicembre 2025
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La legge di Bilancio 2026 è nel pieno di una fase convulsa e incerta dopo quanto accaduto in commissione al Senato. Nelle ultime ore il governo ha ritirato il maxi emendamento da 3,5 miliardi presentato in Commissione Bilancio al Senato, una proposta concepita per inserire nel testo della Manovra un pacchetto di misure per imprese, investimenti e previdenza. Al suo interno figuravano, tra le altre, norme sulla stretta sulle pensioni e sul riscatto della laurea, destinazioni che hanno provocato forti resistenze interne alla maggioranza, in particolare da parte della Lega. Per evitare che il testo non venisse approvato, la maggioranza ha deciso di stralciare buona parte delle misure e di ricollocarle in un decreto ad hoc, lasciando così la Manovra in una fase di revisione tecnica e politica in vista del voto finale di fine dicembre.

Manovra, Elly Schlein attacca Giorgetti e il Governo Meloni

In questo quadro di tensione Elly Schlein torna all’attacco in una conferenza convocata d’urgenza in Senato: “È finita Atreju ma il Paese reale è ancora lì, con i suoi problemi. Quello che è accaduto in questi giorni è uno spettacolo inaccettabile”. Con queste parole la segretaria del Partito democratico ha puntato  il dito contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e denunciando una frattura nella maggioranza di governo.

Secondo Schlein, quanto accaduto nelle ultime ore dimostra che “ieri notte si è rotta la maggioranza di Meloni”, a distanza di appena due giorni da quando la premier “faceva la spavalda in Aula contro l’opposizione”. La leader dem ha collegato questa rottura alle tensioni emerse durante l’esame della manovra di bilancio che stanno portando il Paese “a un passo dall’esercizio provvisorio”.

Al centro delle critiche del Pd c’è in particolare il tema delle pensioni. Schlein ha parlato di un “gravissimo colpo di mano tentato in sordina sulla manovra”, sottolineando che “non si scherza sui sacrifici di una vita di chi ha lavorato”. Pur ricordando che il maxi emendamento è stato ritirato, la segretaria dem ha ribadito che “l’età pensionabile aumenta con il governo Meloni per il 99% dei lavoratori”, percentuale che in un altro passaggio ha indicato nel 96%, includendo anche le forze dell’ordine. “Questo resta”, ha aggiunto.

“Sulle pensioni si consuma il più alto tradimento delle promesse elettorali di Meloni”, ha insistito Schlein, accusando la maggioranza di aver provato a forzare la mano: “Hanno tentato un colpo di mano sulle pensioni, li abbiamo fermati, ma l’aumento dell’età pensionabile rimane”. Da qui l’affondo diretto alla premier: “Meloni diceva che non si può aumentare l’età pensionabile senza metterci la faccia, ora non dice una parola”.

La segretaria del Pd ha anche messo in discussione la compattezza della coalizione di governo: “Se sono davvero così uniti nella maggioranza, perché ci portano a poche ore dall’esercizio provvisorio? Perché queste forzature parlamentari?”. A suo avviso le divisioni interne sono ormai evidenti e stanno paralizzando il percorso della manovra, mentre “stanno ancora litigando”.

Sulla stessa linea si è espresso il capogruppo dem al Senato, Francesco Boccia, secondo cui “non si potrà finire prima del 30 dicembre e con il rischio di arrivare al 31 rischiando l’esercizio provvisorio”, commentando i tempi dei lavori sulla legge di Bilancio. Boccia ha poi segnalato come “all’improvviso nella legge di Bilancio è entrato anche un emendamento sul referendum” e chiesto al ministro Ciriani cosa c’entri, ribadendo che “sullo sfondo restano tutti i problemi dell’Italia e degli italiani”.

Gli attacchi di Conte e Bonelli

Dal fronte delle opposizioni, Giuseppe Conte ha rilanciato la presa di posizione del Movimento 5 Stelle in una nota, affermando che “l’ennesimo tentativo della maggioranza di far rientrare dalla finestra un condono inaccettabile è stato fermato grazie al lavoro e alla determinazione del Movimento 5 Stelle”. “Abbiamo contrastato con forza una misura sbagliata, che avrebbe premiato i furbi e penalizzato i cittadini onesti”, ha scritto l’ex premier, assicurando che il M5S continuerà “a battersi in Parlamento e fuori per misure eque, che non legittimino scorciatoie e sanatorie ma tutelino legalità, giustizia sociale e rispetto delle regole”.

Parole durissime anche da Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde: “È un governo di pasticcioni, diviso e incapace: hanno generato una manovra che gioca con la vita degli italiani e trasforma l’Italia in un’economia di guerra”. Secondo Bonelli la legge di Bilancio “è contro i più deboli: aumenta l’età pensionabile, riduce le risorse per sanità e scuola e non affronta il lavoro povero né il caro vita”, mentre “il governo sceglie di destinare centinaia di miliardi di euro alla spesa militare”, trasformando le fabbriche in siti di produzione di armi. “Un disastro politico e sociale più attento alle armi e alla propaganda che alla giustizia sociale”, ha concluso.

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