Ucraina, Trump incontra Zelensky e chiama Putin. Pace vicina?

lunedì, 29 Dicembre 2025
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Vicini ad una soluzione ma non troppo. Questo in sintesi l’ultimo faccia a faccia tra il presidente americano Trump e il leader ucraino Zelensky che ieri in Florida hanno dato speranza al mondo intero. Con bene placet di una Russia forse troppo silente, l’incontro è stato decisamente positivo e dai toni confortanti. Che la pace sia vicina sembra secondo l’amministrazione Trump ormai un dato di fatto, vuoi perché Trump ha parlato di un confronto positivo anche con i leader europei, definendo eccellente la videoconferenza che ha accompagnato il vertice in Florida. Restano tuttavia, ammette il Tycoon: “Questioni molto spinose ancora aperte, tra queste, il nodo centrale del Donbass. L’ipotesi di una zona di libero scambio nella regione è ancora irrisolta, ma ci stiamo avvicinando molto. È difficile, ma credo che la risolveremo”. Parole che hanno fatto il giro del mondo e che da ieri sera distendono i toni di chi è sempre stato scettico su una pace condivisa tra i due schieramenti Usa e Russia. Da parte ucraina, Zelensky ha ribadito che la posizione di Kiev resta molto chiara e diversa da quella russa. Sul piano territoriale, il presidente si è detto pronto a indire un referendum sottolineando che: “Sarà la società ucraina a dover scegliere, perché è la loro terra”. Nel faccia a faccia con l’inquilino della Casa Bianca in Florida ha spiegato che sono stati affrontati tutti gli aspetti dell’accordo quadro di pace  un piano in 20 punti che sarebbe concordato al 90%. Centrale, per Kiev, il tema delle garanzie di sicurezza, definite pietra miliare fondamentale per una pace duratura. Parlando poi di tempistiche Trump è stato possibilista e non ha fissato scadenze, unica certezza è che a Gennaio accoglierà Zelensky e i leader europei a Washington, mentre già la prossima settimana è previsto un nuovo incontro tra le delegazioni di Kiev e degli Stati Uniti. Il presidente Usa non ha escluso un viaggio in Ucraina se necessario. Il vertice di Mar-a-Lago in Florida è stato preceduto da un lungo colloquio telefonico tra Trump e Putin. Se la Casa Bianca ha parlato solo di una conversazione positiva e produttiva, il Cremlino ha fornito maggiori dettagli. Infatti secondo la Russia un cessate il fuoco temporaneo, proposto da Kiev e dagli europei, rischierebbe solo di prolungare il conflitto. Putin avrebbe invitato l’Ucraina a una decisione coraggiosa sul Donbass e accettato la creazione di due gruppi di lavoro congiunti, uno su sicurezza e uno su questioni economiche. Steccata agli europei da parte del ministro degli esteri russo Lavrov che è stato netto: “Eventuali contingenti militari europei in Ucraina diventerebbero obiettivi legittimi per le forze russe”. E al momento ha fatto sapere il primo uomo di Putin non c’è motivo di temere un attacco russo contro altri Paesi.

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