Esplosione di Capodanno in Svizzera, 40 morti e 100 feriti: “Incendio, nessun attentato”

giovedì, 1 Gennaio 2026
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Una notte di festa trasformata in tragedia. Sarebbero circa 40 i morti e almeno 100 i feriti a seguito dell’esplosione con conseguente devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del bar Le Constellation a Crans-Montana, nota località turistica e sciistica in Svizzera. Lo riferiscono le autorità elvetiche, secondo quanto reso noto dalla Farnesina, che segue l’evolversi della situazione con una unità di crisi attivata a Roma.

Esplosione Capodanno in Svizzera, le prime ricostruzioni

L’incendio è divampato intorno all’1.30. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero di natura non dolosa. “In questo momento prendiamo in considerazione che si tratti di un incendio e non di un attentato”, ha dichiarato la procuratrice generale Beatrice Pilloud nel corso di una conferenza stampa, spiegando che l’indagine sulle cause è stata formalmente avviata.

Il bilancio è drammatico. “Abbiamo un centinaio di feriti, tutti presi a carico in quattro ospedali, a Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo. Molti sono in gravi condizioni, e ci sono diverse decine di morti”, ha detto Frédéric Gisler, comandante della polizia cantonale vallesana. Le vittime, ha precisato la Farnesina, non sono al momento identificabili a causa delle gravissime ustioni riportate. Secondo le autorità le vittime sarebbero provenienti da diversi Paesi.

“Una serata che doveva essere di festa è mutata in un incubo”, sono state le prime parole di Mathias Reynard, consigliere di Stato del Canton Vallese e capo del dipartimento della salute, degli affari sociali e della cultura. Nel corso della conferenza stampa, Reynard ha sottolineato che la capacità degli ospedali cantonali è a pieno regime e che numerosi pazienti sono stati trasferiti anche in strutture fuori cantone, in particolare negli ospedali universitari. Le autorità hanno rivolto un appello alla popolazione a mantenere comportamenti prudenti durante la giornata festiva, per non aggravare ulteriormente la pressione sul sistema sanitario.

Sul fronte diplomatico, l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevrasono in arrivo a Crans-Montana. È stato inoltre allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi Le Regent e attivata una help line dalla polizia cantonale, contattabile anche dall’Italia al numero +41 848 11 21 17.

Alle operazioni di soccorso partecipa anche l’Italia: un elicottero della Protezione Civile della Valle d’Aosta, con tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e un medico a bordo, è intervenuto a supporto delle squadre locali su richiesta delle autorità svizzere. L’elicottero è ancora operativo sul posto per dare assistenza a quella che è una vera e propria strage.

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