Effetto Crans-Montana, a Roma chiusi tre club notturni per violazioni di sicurezza

lunedì, 19 Gennaio 2026
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Roma continua a sentire gli effetti della stretta sui club notturni, avviata dopo la chiusura del Piper e che ora coinvolge altri locali.

Nel fine settimana appena trascorso, controlli interforze hanno portato alla chiusura di tre club, nell’ambito di un piano mirato a garantire la sicurezza dei clientie il rispetto delle normative da parte dei gestori.

Tre  club chiusi a Roma nel weekend: controlli interforze sanzionano fumo vietato, irregolarità igienico-sanitarie e violazioni delle norme di sicurezza

In questi giorni, per consentire controlli ancora più capillari, la collaborazione interforze è stata rafforzata: una risposta all’ecatombe di Crans-Montana costata la vita anche al 16enne romano Riccardo Minghetti.

La Polizia Locale di Roma Capitale, insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, ha eseguito ispezioni coordinate dalla Procura della Repubblica. L’obiettivo è verificare a 360 gradi il rispetto delle norme, con ciascuna forza impegnata nelle proprie competenze specifiche, e porre particolare attenzione alla sicurezza dei locali e ai requisiti necessari per esercitare l’attività.

Durante le verifiche del week end, i controlli hanno portato alla chiusura temporanea di tre locali: un’associazione culturale in zona Prati, una discoteca nello stesso Municipio e un’associazione culturale in centro. Ai gestori sono state elevate denunce e prescrizioni per violazioni delle norme di sicurezza.

Multe salate

Le sanzioni amministrative ammontano a circa 15mila euro e riguardano diverse irregolarità: fumo all’interno dei locali, assenza di precursori e cartelli obbligatori, faretti e tende abusive, somministrazione di cibi e bevande anche a chi non era tesserato, carenze igienico-sanitarie e mancato rispetto della raccolta differenziata.

A seguito di tali irregolarità, è stata disposta l’interruzione immediata degli spettacoli in corso e la chiusura dei locali fino alla regolarizzazione.

I controlli interforze continueranno. Già nel 2025 la Polizia Locale aveva effettuato oltre 11mila accertamenti solo nei pubblici esercizi, raggiungendo quota 35mila considerando l’intero settore commerciale.

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