É scontro in Francia: l’Assemblea approva la risoluzione contro la Fratellanza Musulmana

sabato, 24 Gennaio 2026
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Dopo cinque ore di dibattito acceso e accuse incrociate, l’Assemblea Nazionale francese ha approvato una risoluzione che richiede all’Unione Europea di riconoscere la Fratellanza Musulmana come un’organizzazione terroristica a tutti gli effetti.

La proposta è stata presentata da parte del deputato Eric Pouget lo scorso maggio. Nel documento si sottolineava come il gruppo islamista operasse tramite reti associative, strutture educative, centri culturali, organizzazioni religiose e piattaforme mediatiche istituendo un ecosistema in grado di influenzare comunità, identità e orientamenti politici. La proposta é stata poi adottata dalla Commissione per gli Affari Europei il 7 gennaio 2026, ottenendo oggi l’approvazione a maggioranza nella sessione plenaria dell’Assemblea Nazionale.
Eric Pouget ha definito tale traguardo come “l’inizio della fine dell’influenza dei Fratelli Musulmani in Europa e una difesa dei valori democratici”.
Nonostante l’interezza dei parlamentari di sinistra si siano detti contro il testo presentato dai repubblicani, questo é passato con 157 votazioni favorevoli e 101 contrari.
La risoluzione, seppur non vincolante, detiene grande significato politico. Nel corso del dibattito, i toni si sono progressivamente alzati, con accuse di strumentalizzazione politica e ripetuti richiami all’ordine da parte della presidenza.
I promotori definiscono la Fratellanza Musulmana una minaccia indiretta ma strutturale ai valori repubblicani e alla sicurezza nazionale. Il movimento islamista viene infatti additato come un soggetto che agevolerebbe e favorirebbe dinamiche di radicalizzazione ideologica oltre che essere ritenuto una minaccia ai valori repubblicani e al principio di laicità dello Stato, nonché responsabile della promozione del separatismo religioso e del sostegno all’islam politico radicale. Le critiche mosse da parte della sinistra si sono concentrate principalmente sul rischio di stigmatizzazione di un intero mondo religioso e culturale.
Alcuni deputati hanno denunciato l’approvazione del testo, definendolo un “atto simbolico pericoloso” che rischia di alimentare tensioni sociali e di rafforzare la polarizzazione politica nel Paese.

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