E’ durata poco più di un’ora la riunione di emergenza a Niscemi tra la Presidente del Consiglio Meloni e i vertici di protezione civile e il Comune siciliano che in queste ore è stato gravemente colpito dal maltempo. Giorgia Meloni ha rassicurato tutti che il governo agirà tempestivamente perché quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà. Ai tecnici Meloni ha fatto domande specifiche e non appena il governo riceverà la fotografia completa di danni e conseguenze della frana, che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case con un fronte di oltre 4 km, saranno assunti provvedimenti immediati. La Premier ha anticipato che ritornerà a Niscemi il prima possibile per seguire da vicino la vicenda. Sono parole di allarme anche quelle del governatore della Sicilia Schifani: “A Niscemi c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”. Parole di speranza quelle del governatore siciliano che confortano seppur in parte la popolazione ora presa da un’altra emergenza quella legata all’allerta maltempo che si sta diffondendo in tutta la penisola. “L’intera collina sta crollando e la situazione è critica” aveva spiegato, il capo della Protezione civile Ciciliano. La situazione si aggrava di ora in ora. La frana, con un fronte lungo 4 chilometri ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le case e non si arresta. Molti degli sfollati non rientreranno più nelle proprie abitazioni. Bisognerà ora definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi a Niscemi ci viveva, ed è in corso un censimento delle persone che vanno sostenute. Ancora da definire la stima dei danni. Intanto, come emerso nelle scorse ore, quando le condizioni di agibilità nell’area lo consentiranno, sarà fatto anche un “focus specifico” per verificare eventuali abusi edilizi sugli edifici. Nel mentre, agli sfollati, il governatore Schifani ha assicurato che la Regione si farà carico di un piano per ricollocare in alloggi nuovi o in altri già realizzati coloro che non potranno più rientrare nelle abitazioni.



