Metal detector e sicurezza: la scuola italiana corre ai ripari. Effetto Usa?

giovedì, 29 Gennaio 2026
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La recente ondata di violenza negli istituti scolastici del nostro Paese ha fatto prendere provvedimenti che mai ci saremmo aspettati. Vuoi per l’intensità degli episodi di bullismo e per la violenza perpetrata sia sul personale scolastico sia sulle vittime indifese tra studenti e docenti. Se l’America insegna su armi e atti di violenza che spesso arrivano da college e atenei blasonati l’Italia non è da meno. La cronaca è spesso fitta di episodi sconcertanti che partono proprio dai banchi di scuola. Specchio di un paese alla deriva dove i valori e gli insegnamenti delle famiglie sono deboli e quasi evanescenti. Dal ministero arriva quindi una circolare che spiazza tutti famiglie, alunni e personale scolastico. I ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi hanno sottoscritto una circolare, che è finalizzata al contrasto dell’utilizzo dei coltelli tra i giovani. Anche prevedendo, tra l’altro, l’utilizzo di metal detector nelle scuole. La misura potrà essere adottata su richiesta dei dirigenti scolastici nell’ambito di interlocuzioni con prefetture e questure che vengono rese sistematiche. Nella circolare si sottolinea che il ruolo dei prefetti e quello dei dirigenti scolastici assume una centralità decisiva. Un dialogo costante quindi tra ministro e prefettura nell’ordine di combattere ove fossero presenti episodi violenti e contrastare il crimine in ogni sua forma. Ovviamente la misura, come specifica la nota congiunta diramata da ministero e prefettura, la potranno utilizzare gli istituti più critici. E l’attività di controllo è affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza evitando ogni impropria partecipazione del personale scolastico. Ma a chi sarà indirizzata e a quali istituti e plessi sparsi nello Stivale? Spetta al Comitato valutare per gli istituti scolastici più critici, dove ci sono episodi di violenza, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo, la temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio e l’attivazione di controlli mirati. Nelle situazioni più gravi, previe intese e su richiesta dei Dirigenti scolastici interessati, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi, questo quanto prevede la circolare. Le modalità di adozione di tali strumenti, saranno oggetto di dedicate riunioni tecniche presso le questure, anche con il coinvolgimento degli stessi dirigenti scolastici, e dovranno assicurare, tra l’altro, che l’attività di controllo resti affidata ai soli operatori di pubblica sicurezza, evitando ogni impropria partecipazione del personale degli istituti interessati.

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