I Moretti aggrediti dai genitori dei ragazzi morti nel rogo di Crans Montana: «Assassini, come fate ancora a dormire?»

giovedì, 12 Febbraio 2026
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Crans Montana

Speravano di raggiungere la sede delle audizioni lontano da occhi indiscreti, hanno trovato invece ad attenderli alcuni genitori dei ragazzi morti nel rogo del Constellation di Crans Montana. A quel punto i famigerati coniugi Moretti hanno visto l’inferno. Appena apparsi, si è scatenato un drammatico parapiglia all’ingresso dell’aula universitaria, a Sion. Gli indagati, proprietari del discobar teatro della strage di Capodanno, sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro riempiendoli di ingiurie e invettive. E non solo spintoni, urla e accuse: c’è anche stato uno durissimo scambio verbale tra una madre e Jacques. «Siete la mafia, avete pagato 200mila franchi ed è finita lì», ha detto la donna cui il proprietario del Constellation ha replicato: “No, non c’è mafia, sono un lavoratore».

Ma la donna non ha sentito ragioni, rispondendo in modo veemente: «Dov’è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate? Mio figlio dov’è?». «Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia», ha replicato Jacques.

«Dicono che la colpa è di Cyanne, che la colpa è del Dj, che la colpa è del Comune, ma per niente è colpa loro, solo parole e parole, questa gente non ha il cuore, solo il cuore dei soldi», accusa Michel Pidoux, padre di Tristan 17enne vittima del rogo del Constellation, dopo lo scontro verbale e il parapiglia tra alcuni genitori delle vittime della strage di Capodanno e i coniugi Moretti, prima dell’interrogatorio di Jessica. «Jacques ci ha detto che prenderà la sua colpa – ha aggiunto Pidoux – ma non prende niente, solo parole. Quando va dentro (nell’aula dell’interrogatorio) non parla più, dice che è colpa di tutti meno che sua e di sua moglie».

L’eco dell’aggressione nei confronti dei coniugi Moretti da parte di alcuni famigliari delle vittime della strage di Crans-Montana si è fatta sentire nell’aula in cui si è svolto l’interrogatorio di Jessica, dove sono presenti oltre agli inquirenti anche alcune decine di avvocati delle parti civili. In apertura, la procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese Catherine Seppey ha rivolto un appello alle parti «affinché si mantenesse la calma e un clima più consono». Già…

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