Minori e rapimenti. Parla Don Fortunato di Noto: “Episodio inquietante. Indagare su reti criminali”

lunedì, 16 Febbraio 2026
2 minuti di lettura

Episodi di cronaca che lasciano l’amaro in bocca e che spesso riguardano minori, soprattutto bambini molto piccoli rapiti sotto gli occhi dei genitori. Alla luce dell’ultimo di questi fatti che ha coinvolto una bambina di un anno mezzo due giorni fa in un tentativo di rapimento in un supermercato di Bergamo, ma anche un altro episodio a Roma dove una finta baby sitter ha chiesto di prendere una bambino all’asilo, abbiamo raccolto l’autorevole parere di Don Fortunato di Noto esperto di tutela dei minori e contrasto alla pedopornografia e presidente e fondatore di Meter Ets associazione che si occupa di prevenzione di questo delicato fenomeno.

Alla luce dell’ultimo evento di cronaca che ha coinvolto una minore nel tentativo di essere rapita mentre era con i genitori, cosa pensa ci sia dietro a questi atti? Un folle atto semplicemente?

Arrecare un danno ad un bambino è un fatto vergognoso, increscioso e difficile da digerire e comprendere: i bambini non si toccano, non si può minimamente pensare di compiere una violenza, un abuso né sottrarli all’amore e all’affetto dei genitori. Sono forme e azioni abiette, che non possono trovare nessuna giustificazione.

Le modalità, le intenzioni – si auspica di poterle capire – sono gravi, e nella lettura dei fatti ‘grossolani’. Sottrarre violentemente  in questo modo un bambino, dentro un supermercato –  appare un gesto compiuto da uno squilibrato. 

I rapimenti, la sottrazione dei bambini – fenomeno inquietante – ogni anno sono sempre più in aumento – per questa ragione l’Italia ha istituito il Commissario per le persone scomparse che prendo a prestito le importanti campagne informative, offre spunti e video tutorial per ‘dire subito e di pìù, per prevenire ogni sottrazione. Non perdere mai tempo quando uno scompare. In questo caso, ed è stato un dono erano presenti i genitori.

Consiglio di consultare questo sito: https://commissari.gov.it/media/qtvbjidb/xxxii-relazione-aggiornamento-gen-ago-2025.pdf  

Meter, ad esempio, associazione a tutela dei minori www.associazionemeter.org che si occupa di prevenzione e il contrasto alla pedofilia e pedopornografia più volte ha ribadito che ormai i  ‘sodalizi’ e le organizzazioni  criminali organizzano rapimenti e sottrazioni di minori per scopi di sfruttamento sessuale, vendita di organi, ricatti estorsivi. In tutto il mondo. Da qui vigilanza, attenzione e soprattutto prevenzione sono le regole basilari per evitare casi del genere.

Secondo lei, visto la modalità dell’ultimo tentato rapimento ai danni di un minore, si potrebbe trattare di una rete organizzata che richiede bambini e paga in cambio?

Dovremmo capire di più se i bambini, tuttora scomparsi in Italia, sono stati rapiti da organizzazioni criminali. Molto spesso sono questioni legate alla famiglia, la sottrazione accade per conflitti tra coniugi. Di altri non abbiamo mai più saputo del loro destino. Scomparsi nel nulla, dove i genitori e i parenti vivono un vuoto incolmabile. A loro va il pensiero e la vicinanza e solidarietà. Quando si parla di rete, significa che i nodi e i fili sono ben strutturati e organizzati, un intreccio fitto e particolarmente impenetrabile con vari livelli di complicità. Su questo lasciamo agli investigatori la possibilità di capire e di rompere questa rete criminale.

Come interpreta il recente caso di Bergamo e cosa ne pensa?

Se mi permette dico solo che sono vicino alla famiglia e alla bambina che ha subito questo doloroso trauma e danno fisico. Questo episodio, ripeto grave e inquietante, ci aiuti a porre sempre di più uno sguardo e una vigilanza più efficace nei confronti dei nostri minori. Anche su quello che può apparire ‘virtuale’ in merito alla “violenza digitale” di cui Meter, l’associazione che presiedo, si occupa da 35 anni.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.