Cala il sipario sui giochi olimpici all’Arena di Verona. Grande spettacolo e festa di chiusura dove ha presenziato anche la premier Meloni. ”Beauty in action”. Il titolo eloquente della cerimonia dedicata alla bellezza dello sport e dei valori condivisi dalla comunità olimpica internazionale ospitata quest’anno sulle vette italiane. Un cornice mozzafiato quella del gran finale dell’Arena di Verona: la casa dell’opera lirica. Un omaggio all’Italia e l’ingresso dei campioni azzurri che hanno assistito all’inno di Mameli sotto gli occhi delle istituzioni. Presenti oltre alla premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana. Entra in scena anche la fiamma olimpica, racchiusa dentro una goccia di vetro di Murano e portata dai quattro staffettisti d’oro di Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner. Per l’Italia hanno sfilato poi Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, oro rispettivamente nell’inseguimento del biathlon e del pattinaggio di velocità. Gli atleti hanno salutato il pubblico sulle note dei grandi classici italiani, in un momento di autentica celebrazione. Dopo la premiazione delle 50km dello sci di fondo e l’omaggio ai volontari, accompagnati dalla musica di Gabry Ponte, il testimone dello show è stato affidato a Roberto Bolle. La sua danza ipnotica e unica ha anticipato il passaggio di consegne: le Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi invernali del 2030, ricevono la bandiera olimpica. E’ stata la volta dei istituzionali, a partire dal presidente del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò che ha sottolineato quanto le promesse di offrire agli atleti e al Movimento Olimpico un’esperienza unica in sedi di livello mondiale, incorniciate da paesaggi di straordinaria bellezza, rispettose della sostenibilità e con un’eredità duratura sono state mantenute. Parole d’orgoglio e soddisfazione anche per Kirsty Coventry, presidente del Cio, che dichiara chiusi i Giochi: “Ci avete dimostrato che i Giochi Olimpici sono un posto per chiunque. Un posto dove lo sport ci unisce. Momento solenne poi lo spegnimento del braciere olimpico, sia a Milano che a Cortina con un breve blackout ad effetto che coinvolge tutta l’Arena. Si tiranno le somme sui risultati ottenuti: dieci medaglie d’oro, sei d’argento e quattordici di bronzo, per un totale di trenta podi e il quarto posto nel medagliere olimpico.



