Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) – “Secessione”, “Padania libera”, e il coro da stadio “Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore”. Al termine dei funerali di Umberto Bossi, dai militanti che affollano il piazzale dell’abbazia di Pontida si alzano i cori dei leghisti più duri, a salutare l’uscita della bara. Dietro la famiglia, ma anche le alte cariche dello Stato presenti e una grande bandiera con il Sole delle Alpi stesa sulla scalinata del monastero di San Giacomo. Tocca a Giancarlo Giorgetti chiedere dal microfono il rispetto del momento, per consentire di far recitare l ‘Eterno riposo. Poi un coro di Alpini intona il “Va, pensiero” di Verdi, inno simbolo della Lega bossiana, al termine del quale parte un lungo applauso e il coro “Bossi, Bossi”.
Bossi, terminati i funerali col “Va pensiero” e i cori “Secessione”
Giorgetti chiede rispetto per far recitare l'Eterno riposo
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