Negoziati conclusi tra il Vecchio Continente e l’Australia. Tra i due Paesi a quanto pare c’è un accordo di libero scambio e l’adozione del Partenariato per la Sicurezza e la Difesa. L’annuncio è arrivato in occasione della missione della Presidente Ue Ursula von der Leyen a Canberra. Alla fine del bilaterale tra Ue e Australia i negoziati si sono chiusi con l’intesa commerciale che prevede che le esportazioni europee cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio, con un valore che raggiungerà fino a 17,7 miliardi di euro all’anno. Tra i settori più coinvolti quello caseario, l’automotive, e il comparto chimico. Un accordo storico a livello economico, commerciale e politico che registra un importante risultato anche per l’Australia: i produttori potranno usare nomi come prosecco, feta e halloumi, nonostante le pressioni dell’Europa per restringere l’uso dei cosiddetti indicatori geografici. Ma Australia e Ue hanno anche sottoscritto una nuova partnership sul fronte difesa e sicurezza e assicurato l’accesso di università e compagnie australiane al programma europeo di ricerca e innovazione. Secondo fonti economiche accreditate gli esportatori australiani potranno ora vendere all’Europa fra 30 e 35 mila tonnellate di manzo l’anno, contro la quota annuale corrente di 3389 tonnellate. Questi accordi, secondo la Presidente Ue, stabiliscono strutture durature basate sulla fiducia per sostenere la pace e la sicurezza attraverso la forza; promuovendo la prosperità tramite un commercio regolamentato da norme, e lavorando insieme per sostenere le istituzioni globali. Sono state queste in sintesi le parole della von der Leyen, primo presidente della Commissione Ue a visitare l’Australia da circa un decennio. Tra i punti del Parteneriato sulla difesa e la sicurezza invece figurano il rafforzamento della cooperazione sulla sicurezza marittima, la sicurezza informatica, il contrasto alle minacce ibride e alla manipolazione e interferenza di informazioni straniere. L’eliminazione dei dazi commerciali consentirà a molte imprese di risparmiare somme considerevoli e aprirà l’accesso a un nuovo mercato, creando nuove opportunità per le aziende europee e rafforzando la competitività globale. Approfondire i legami con un partner fidato dall’altra parte del mondo è sicuramente importante in questo periodo geopolitico.



