Sono dure e aprono uno scenario davvero preoccupante le parole che il Ministro della Difesa italiano Crosetto usa per descrivere la situazione in Medioriente alla luce dell’ultimatum che Trump ha posto all’Iran. Dopo l’escalation di Pasqua le ultime giornate che sono state un continuum di attacchi senza sosta dell’esercito Usa e israeliano contro Teheran, il numero uno della difesa italiana sottolinea: ”Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia”. Il paragone che il ministro italiano fa con Hiroshima la dice lunga sulla situazione che potrebbe esplodere e provocare l’irreversibile. “Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”. Con una frase Crosetto delinea uno scenario molto vicino alla realtà e ai fatti di queste ore. La situazione sul campo di battaglia è senza precedenti. Quanto a Trump e al suo ultimatum Crosetto è chiaro: “Lui è il leader di una nazione sovrana e nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo o contraddirlo”. Ma veniamo ai fatti. Nelle ultime ore i mediatori hanno presentato il cosiddetto accordo di Islamabad, in sintesi una tregua di 45 giorni che consenta un negoziato su tutto compreso lo sblocco di Hormuz. Un “passo importante ma non sufficiente”, ha detto Donald Trump che ha letteralmente minacciato Teheran e gli ayatollah dicendo : “L’Iran può essere eliminato in una notte e potrebbe accadere martedì notte. A poche ore dall’irreversibile secondo Washington ossia del nuovo e definitivo ultimatum posto dal tycoon al regime perché accetti un accordo, Teheran ha respinto l’ipotesi di cessate il fuoco temporaneo, mettendo sul tavolo un contropiano in 10 punti che miri innanzitutto alla cessazione definitiva delle ostilità. L’iran resiste e non si paga. Il botta e risposta con la Casa Bianca continua: è di poche ore fa il nuovo messaggio della Guida Suprema Mojtaba Khamenei all’insegna della resistenza: “I crimini e le uccisioni non ci scalfiranno”. E le ipotesi sul tavolo purtroppo convergono verso un unico punto, l’utilizzo di armi nucleari sembra la tesi ormai percorsa da tutti.



