(Adnkronos) – “Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato la terapia del dolore negli ultimi anni, rendendo possibili trattamenti sempre meno invasivi e più mirati. Siamo in grado di trattare anche articolazioni come ginocchio, anca e spalla senza dover ricorrere a procedure invasive. Queste innovazioni devono essere regolamentate dal punto di vista normativo e dei rimborsi, e non sempre è facile. Per molti pazienti che non riescono a ricevere risposte adeguate il rischio è di undertreatment. L’integrazione tra percorsi diagnostico-terapeutici e tecnologia può fare la differenza, migliorare la qualità di vita e consentire al paziente di tornare ad una vita lavorativa e sociale”. Così Silvia Natoli, responsabile dell’Area culturale dolore e cure palliative della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva in occasione del 25esimo congresso Acd – Area culturale dolore e cure palliative organizzato da Siaarti, dall’8 al 10 aprile al Palazzo dei Congressi di Riccione.
Natoli (Siaarti), ‘tecnologie rivoluzionano terapie del dolore, ma accesso non uniforme’
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