Alla sua quinta edizione, il Forum IT & Intelligence si conferma uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per chi guida l’innovazione tecnologica nelle imprese. L’evento, organizzato da Comunicazione Italiana e ospitato nella sede di Assolombarda, riunisce CIO, CTO, CISO e decision-maker della trasformazione digitale per riflettere sulle traiettorie dell’IT nell’era dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity avanzata.
Il tema scelto per il 2026, “Augmented Voice”, sintetizza una transizione chiave: dal comando all’interazione, dalla funzione al dialogo tra esseri umani e sistemi intelligenti. Non si tratta solo di automazione, ma della costruzione di una “voce aumentata” che nasce dall’integrazione tra intelligenza umana e artificiale, capace di generare comprensione, adattarsi al contesto e migliorare i processi decisionali.
In questo scenario, il ruolo del Chief Information Officer evolve ulteriormente. Sempre più figura trasversale nella governance aziendale, il CIO è chiamato a orchestrare tecnologie, competenze e processi, favorendo ambienti collaborativi in cui sistemi e persone condividono informazioni e obiettivi. La sfida non è soltanto tecnologica, ma organizzativa e culturale: creare condizioni in cui l’interazione tra umano e artificiale esprima il massimo potenziale.
Il Forum propone un format articolato – tra talk show, tavoli tematici, workshop e momenti di business matching – pensato per favorire il confronto tra top manager, stakeholder e rappresentanti del sistema Paese. Al centro, temi come la governance dell’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e l’impatto della digitalizzazione sul lavoro.
Tra i contributi attesi, quello di Paola Furiosi, Partner PwC Legal, che interverrà nel tavolo dedicato agli AI Agents, affrontando questioni legate a guardian agents, micro-contexting e continuous improvement nell’AI enterprise. Accanto a lei, Anna Elisabetta Ziri, Director Digital Innovation PwC Italia, analizzerà le implicazioni dell’intelligenza artificiale sul lavoro qualificato, tra produttività, ridondanza e nuove responsabilità.
Il messaggio che emerge è chiaro: le tecnologie oggi sono in grado di sintetizzare informazioni, generare contenuti e suggerire decisioni, ma senza una governance capace di “ascoltare” e coordinare queste capacità, il valore resta incompleto. L’“Augmented Voice” diventa così una metafora e al tempo stesso un obiettivo operativo: costruire un ecosistema in cui la collaborazione tra persone e sistemi intelligenti amplifichi l’efficacia di entrambi, trasformando profondamente il modo di lavorare e prendere decisioni. Le sessioni della sola Sala Phygital saranno trasmesse in streaming su comunicazioneitaliana.tv
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