Putin-Trump al telefono verso un accordo. Tregua in arrivo?

giovedì, 30 Aprile 2026
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I due signori del mondo si cercano, si parlano e conversano al telefono. Per ora ne abbiamo la certezza e  dopo molte esitazioni ieri sera il Cremlino ha fatto squillare il telefono della Casa Bianca. Una lunga telefonata tra i due leader di Usa e Russia per trovare finalmente un accordo finale verso una pace certa. Da parte sua il presidente russo Putin conversando con il suo omologo americano si è detto pronto a dichiarare una tregua per il periodo del Giorno della Vittoria ovvero il prossimo 9 maggio. Putin ha assicurato che un accordo per risolvere il conflitto in Ucraina è ormai vicino. Mosca si è detta pronta inoltre a fornire aiuto per risolvere la crisi in atto sullo stretto di Hormuz. A dichiararlo urbi et orbi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Siamo sempre pronti a fornire assistenza per la risoluzione di questa gravissima situazione internazionale sul fronte mediorientale che sta investendo il mondo intero” ha sottolineato la portavoce del Cremlino. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’Ucraina sta avviando l’esportazione di armi e ha già concordato tutti i dettagli a livello delle istituzioni statali.  “Abbiamo mantenuto la promessa” sul prestito Ue da 90 miliardi a Kiev:  “entro questo trimestre erogheremo la prima tranche di 45 miliardi di  euro per il 2026”. A ribadirlo anche la presidente della Commissione  europea, Ursula von der Leyen, aprendo il suo intervento alla plenaria  dell’Europarlamento. E se tutto concorre a porre fine almeno ad uno dei conflitti internazionali più lunghi e sanguinosi della nostra decade, dall’altro una super potenza come la Russia potrebbe in questa fase fornire aiuto diplomatico, economico e strategico sull’asse mediorientale. Questo è quello che sarebbe auspicabile anche se sul tavolo rimangono dei nodi da risolvere. Secondo il Financial Times, almeno due uomini d’affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Lo zar infatti visto l’enorme spesa militare in atto (lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%) ha chiesto aiuto ad un’oligarchia facoltosa. Mentre Zelensky annuncia progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte e potenziamento tecnologico di armi con intelligenza artificiale. Ma crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi americane in Iran.

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