Cna Roma: la Capitale prima città in Italia per numero di imprese femminili

giovedì, 7 Maggio 2026
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  • Sono 96.439 le imprese guidate da donne, pari al 22,1% del totale;
  • Oggi in Campidoglio l’evento organizzato da CNA Roma dedicato all’empowerment femminile.

La Capitale è la prima città italiana per numero di attività guidate da donne: a Roma ci sono infatti 96.439 imprese femminili, che rappresentato il 22,1% del totale. Sono i dati diffusi da CNA Roma in occasione dell’evento “Donne che guidano il cambiamento”, che si è tenuto oggi in Campidoglio con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, guidato dall’Assessore Alessandro Onorato.

Nel corso dell’evento, dedicato alla valorizzazione dell’imprenditoria rosa, è emerso che la presenza femminile si concentra prevalentemente nel terziario, in particolare nei settori del commercio, dei servizi alla persona, del turismo e della ristorazione. I servizi alla persona, tra cui ad esempio centri estetici e di acconciatura, registrano un’incidenza femminile superiore al 50%, seguiti da sanità e istruzione.

“Non vogliamo soltanto raccontare i numeri dell’imprenditoria femminile, ma contribuire a rafforzarla nella sostanza”, ha dichiarato Lucia De Grimani, presidente CNA Impresa Donna Roma. “CNA Impresa Donna Roma ha scelto di assumersi la responsabilità di accompagnare le imprenditrici non solo nel fare impresa, ma nel riconoscere e consolidare il proprio valore, offrendo strumenti concreti per superare ostacoli culturali e personali ancora troppo diffusi, perché questo significa rafforzare il tessuto imprenditoriale e sociale del territorio”.

Oltre la metà delle imprese femminili è costituita in forma di società di capitale (53,1%), a testimonianza di una crescente strutturazione del tessuto imprenditoriale. In aumento anche la componente internazionale, con 15.225 imprenditrici nate all’estero, pari al 15,8% del totale. Il tasso di occupazione femminile a Roma si attesta al 58,5%, superiore alla media nazionale, ma ancora distante dai livelli maschili e dagli standard europei.

 

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