Ebola, “il rischio maggiore è toccare i cadaveri”

Lo spiega il responsabile del ministero della Salute della RdCongo
sabato, 23 Maggio 2026
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Bunia (Repubblica Democratica del Congo), 23 mag. (askanews) – Nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) il rischio di contagio da Ebola è ormai “molto elevato”, secondo l’Oms, con oltre 750 casi sospetti e più di 177 morti sospette. Ma anche se il virus si propaga in modo relativamente rapido soprattutto nelle due province orientali più colpite, Nord Kivu e Sud Kivu, le sue modalità di contagio non sono paragonabili a quelle di virus respiratori come influenza o covid. Di fatto, spiega il dottor Isaac Kitenge, responsabile per la gestione dell’emergenza ebola del ministero della Salute della Rdc, il rischio maggiore è quello legato ai contatti con i cadaveri: “Un malato di Ebola è meno pericoloso di un decesso da Ebola, perché il virus Ebola è un virus vivo. Quando la persona è malata, il virus vive al suo interno”. “Ma – prosegue – quando si verifica un decesso, le cellule interne muoiono e il virus riemerge e rimane nella zona periferica. Ciò significa che chiunque tocchi il corpo viene inevitabilmente contagiato. Pertanto, per proteggere la popolazione, vietiamo qualsiasi contatto con i cadaveri. Solo le persone addestrate possono toccarli, e non chiunque. La famiglia ha il diritto di vedere, ma non ha il diritto di toccarlo”

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