Roma celebra i 63 anni della nascita dell’Unione Africana con un evento dedicato allo sport come strumento di dialogo tra Italia e continente africano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio hanno annunciato l’istituzione di un Delegato del CONI in Sudafrica, primo rappresentante dell’ente sul continente. L’iniziativa è stata presentata durante l’incontro “Italia-Africa: culture in gioco”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale presso la Fondazione Treccani Cultura. A margine dell’evento il vicepremier ha risposto alle domande dei cronisti tra cui Lo Speciale sulla situazione in medio oriente.
Tajani il video dell’intervista a margine su Hormuz e Flotilla
Sulla possibile partecipazione italiana a una missione internazionale nello Stretto di Hormuz, Tajani ha spiegato che prima di votare in parlamento bisogna attendere di “vedere quando sarà operativo” il possibile accordo tra Usa e Iran. “Con il ministro Crosetto abbiamo già informato le commissioni congiunte di Camera e Senato, Esteri e Difesa”, ha precisato il ministro, che ha indicato l’intenzione di Roma di partecipare “a missioni non di guerra, assolutamente, sotto la bandiera delle Nazioni Unite o dell’Unione Europea o di un accordo internazionale che raccolga molti Paesi”.
Il ministro ha fatto il punto anche sulla situazione degli attivisti italiani del convoglio terrestre della Flotilla fermati a Sirte. “Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione. Stiamo avendo un’interlocuzione anche a Bengasi e dovrebbero andare stamani davanti al giudice. Speriamo di riuscire intanto a farli tornare, ci stiamo lavorando. La situazione libica non è semplice”, ha spiegato Tajani.
Sul caso del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, Tajani ha annunciato progressi sulla proposta italiana di sanzioni. “Giovedì a Cipro ci sarà un Consiglio Affari esteri informale, ne parleremo. Mi pare che stia crescendo il consenso alla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir. Ribadisco che quanto avvenuto è inaccettabile”, ha concluso il ministro.



