Tajani: “Nessuno ha mai parlato di elezioni anticipate. No tasse punitive per le banche” | Video

venerdì, 9 Ottobre 2026
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La legislatura deve proseguire fino alla sua scadenza naturale, mentre sul fronte economico e sul risiko bancario — inclusa la partita in corso sull’offerta di Intesa Sanpaolo per il Monte dei Paschi di Siena — il confronto deve basarsi rigorosamente sul libero mercato e sul dialogo senza tasse punitive. Sono i concetti chiave espressi dal vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, intervistato dai cronisti tra cui Lo Speciale a margine dell’evento “60 under 30” promosso all’Università Link di Roma.

Tajani blinda il governo e nega retroscena su elezioni anticipate

Sollecitato dai cronisti sulle prospettive politiche del Paese e sulle voci ricorrenti legate a eventuali urne anticipate, il leader azzurro ha sgombrato il campo da ogni dubbio, ribadendo la linea della stabilità dell’esecutivo: “Io credo che si debba arrivare fino alla fine della legislatura. Nessuno ha parlato di elezioni anticipate”. Simpatico fuoriprogramma con un mendicante che ha chiesto un euro per il caffè e il ministro sorridente “Non ho un euro, ma se vieni al bar te lo pago io”.

Passando poi ai temi economici in vista della prossima manovra e al dibattito sul contributo richiesto agli istituti di credito che  e alle aziende energetiche che Salvini vorrebbe tassare per 5 miliardi, Tajani ha tracciato il perimetro dell’azione di governo, fondato sul confronto: “Se ne parlerà nella manovra, si parlerà di tutto. L’importante è che ci sia sempre il dialogo, mai in posizioni da regime socialista. Quindi è importante parlare, dialogare come abbiamo sempre fatto. Ha vinto sempre la linea di Forza Italia, del dialogo, del confronto, ottenendo grandi risultati”.

Entrando nello specifico del contributo bancario e del settore energetico, il vicepremier ha aggiunto: “È il modo con il quale si chiede il contributo. Le banche hanno già dato molto. C’est un accordo triennale. Se ne parlerà e si discuterà. Se vorranno dare un altro contributo discutendo ben venga, questo è un modo per… quale comportarsi, il dialogo e il confronto. Perché quando un governo è aggressivo e risolve i problemi imponendo tasse spaventa i mercati. E noi non vogliamo spaventare i mercati, anzi, vogliamo coinvolgerli senza alcun astio nei confronti di chi ha di più di noi”. Sul concetto di extraprofitti, Tajani è stato netto: “Non so sinceramente cosa sia un extra profitto, me lo devo ancora spiegare perché non esiste il concetto né in diritto né in economia. Esiste il profitto, ma è giusto che queste aziende diano un contributo. Dare un contributo significa rinforzare il sistema paese. Rinforzando i messaggi a chi vuole investire in Italia, a farlo senza timore di essere tartassato da un governo che, invece di essere Robin Hood, fa lo sceriffo di Nottingham”.

Il nodo Mps, l’offerta di Intesa Sanpaolo e la difesa del libero mercato

In merito alle domande sull’operazione che vede Intesa Sanpaolo al centro della partita per l’acquisizione e l’offerta pubblica sul Monte dei Paschi di Siena, Tajani ha risposto rivendicando con forza i princìpi liberali del partito: “Io sono per il libero mercato, non devo partecipare all’acquisto di banche. Il governo non deve difendere nessuno, quando c’è il libero mercato, l’importante è che si rispettano le regole. Io sono per difendere le regole che garantiscono il libero mercato. Sono contro alle banche di Stato e ho sempre detto che bisogna privatizzare Monte dei Paschi di Siena. Sono stato il primo a dirlo e così è successo, avevo ragione”.

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