Scatta la polemica che fa infuriare il web sull’ultimo caso di cronaca scolastica che vede stavolta alcuni professori aggrediti da un gruppo di studenti a Parma in un parco vicino all’Itis Leonardo da Vinci. Il video dell’aggressione è diventato virale sui social, suscitando indignazione e preoccupazione. Sull’episodio si è espresso anche il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara che si è subito interessato alla vicenda, esprimendo vicinanza ai docenti e alla scuola coinvolta. Anche il sindaco di Parma, Michele Guerra, ha condannato l’episodio, sottolineando l’importanza del rispetto per gli insegnanti e le figure educative. I sindacati scolastici dal canto loro hanno espresso solidarietà ai docenti aggrediti e chiesto provvedimenti disciplinari per gli studenti coinvolti. La scuola ha annunciato che adotterà misure educative e disciplinari per affrontare il problema. L’aggressione ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sul rispetto per il personale scolastico. È un tema che riguarda tutta la comunità, come ha sottolineato il sindaco Guerra, e richiede una riflessione più ampia sul crescente livello di aggressività tra gli adolescenti. L’aggressione da parte del gruppo di ragazzi sarebbe scaturita da un rimprovero fuori da scuola. Lo ha raccontato alla Gazzetta di Parma uno dei due docenti, che però specifica di non essere stato colpito, a differenza del collega. “Intorno all’una – racconta – vedo un ragazzo nell’area antistante la scuola, di fronte alla fermata dell’autobus, che sta telefonando. A un certo punto dà un calcio a una lattina che si schianta contro la portiera di un’auto parcheggiata. Io non conosco quel ragazzo e ho saputo solo dopo che era dell’Itis ma sono un insegnante e quindi lo richiamo perché è una cosa senza senso, illogica, e soprattutto da maleducati. Lo studente reagisce a male parole e assieme al collega l’ho richiamato un po’ più intensamente di prima. Dopo la scuola incontro quel ragazzo con sette, otto altri giovani che non conosco”. L’insegnante se ne va verso casa in bicicletta e, arrivato nel parco dove è avvenuta l’aggressione si accorge di essere stato seguito. “Ma non sono stato toccato da nessuno”, specifica. Diversa la sorte del collega intervenuto per difenderlo che è stato preso a cinghiate. L’aggressione si conclude senza denunce da parte dei professori e il web si infuria. C’è chi condanna il gesto e avrebbe preferito sicuramente una pena per chi l’ha compiuto segno spregevole e di basso valore educativo civico e sociale.
Parma, il Prof. aggredito non fa causa e il web si divide
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