Alice Rohrwacher porta sul grande schermo “Il barone rampante” di Italo Calvino

lunedì, 1 Giugno 2026
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Uno degli incontri più attesi tra cinema e letteratura italiana è pronto a diventare realtà. Alice Rohrwacher, tra le registe europee più apprezzate degli ultimi anni, dirigerà l’adattamento cinematografico de Il barone rampante, il celebre romanzo di Italo Calvino pubblicato nel 1957 e considerato uno dei grandi classici del Novecento. La notizia, anticipata da Deadline e  segna l’inizio di un progetto particolarmente ambizioso che porterà sul grande schermo la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, il giovane aristocratico che decide di trascorrere l’intera esistenza tra i rami degli alberi senza mai più mettere piede a terra.

Un classico della letteratura italiana arriva al cinema

Pubblicato nel 1957 e vincitore del Premio Viareggio, Il barone rampante è uno dei romanzi più amati di Italo Calvino. L’opera racconta la vicenda di Cosimo, un dodicenne appartenente a una famiglia nobile che, dopo un litigio con i genitori, prende una decisione destinata a cambiare la sua vita: salire su un albero e non scendere mai più.
Da quel momento il protagonista osserva il mondo da una prospettiva diversa, costruendo la propria esistenza sospeso tra i rami e trasformando il gesto di ribellione in una scelta di vita. Un racconto che intreccia avventura, formazione, filosofia e immaginazione e che nel corso dei decenni è diventato una delle opere più lette e studiate della letteratura italiana contemporanea. Non a caso, insieme a Se una notte d’inverno un viaggiatore, il romanzo è tra i titoli più celebri e diffusi dell’autore ligure.

Il mondo di Calvino attraverso lo sguardo di Rohrwacher

L’incontro tra Alice Rohrwacher e Il barone rampante sembra quasi naturale. Da sempre la regista esplora, attraverso il suo cinema, territori sospesi tra realtà e immaginazione, memoria e realismo magico, elementi che dialogano profondamente con l’universo narrativo di Italo Calvino. Film come Le meraviglie, Lazzaro felice e La chimera hanno raccontato personaggi sospesi tra il quotidiano e il fantastico, un approccio particolarmente adatto a tradurre sullo schermo l’universo immaginifico di Calvino. Negli ultimi anni Rohrwacher si è affermata come una delle autrici più importanti del panorama europeo. Tutti i suoi principali lungometraggi sono stati presentati al Festival di Cannes, dove ha conquistato il Grand Prix con Le meraviglie e il premio per la migliore sceneggiatura con Lazzaro felice.

La produzione e i diritti del romanzo

Il film sarà prodotto da Our Films, società appartenente al gruppo Mediawan e guidata dai produttori Mario Gianani e Lorenzo Mieli. I diritti cinematografici del romanzo sono stati acquisiti da Mieli nel 2022 dopo una lunga trattativa con la Wylie Agency. In quell’occasione il produttore aveva spiegato quale fosse l’aspetto dell’opera che più lo affascinava.

“L’immagine a cui sono più legato non è tanto quella del ragazzo sull’albero, quanto quella dell’uomo che trascorre tutta la vita vivendo su un albero”, aveva dichiarato. “L’uomo che ha mantenuto la sua promessa; il suo rigore nell’essere disobbediente”.

Riprese dal 2027

Per vedere il progetto prendere forma sul set bisognerà però attendere ancora. Le riprese non dovrebbero iniziare prima della seconda metà del 2027, poiché Rohrwacher è attualmente impegnata nella realizzazione del suo nuovo film internazionale, Three Incestuous Sisters. Il progetto, tratto dal romanzo illustrato dell’autrice statunitense Audrey Niffenegger, può contare su un cast di primo piano composto da Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Josh O’Connor, Jessie Buckley e Isabella Rossellini, oltre a un cameo di Mick Jagger. Solo una volta conclusa questa produzione la regista potrà dedicarsi completamente all’adattamento del capolavoro di Calvino.

Uno dei progetti italiani più attesi

L’annuncio rappresenta una delle operazioni cinematografiche italiane più rilevanti degli ultimi mesi. Da una parte c’è uno dei romanzi simbolo della letteratura del Novecento, dall’altra una regista che ha fatto della capacità di osservare il mondo da prospettive insolite il tratto distintivo del proprio cinema. Temi come la libertà individuale, l’indipendenza dello sguardo e la ricerca di una posizione alternativa rispetto alle convenzioni attraversano da sempre l’opera di Calvino e, allo stesso tempo, sembrano dialogare naturalmente con l’universo narrativo di Alice Rohrwacher. Per questo motivo l’adattamento de Il barone rampante si presenta già come uno dei film italiani più attesi della prossima stagione cinematografica.

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