Il decreto-legge sul Piano casa ha ottenuto l’approvazione definitiva del Senato. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, era presente in aula e ha votato la fiducia posta dal governo sul provvedimento. Al termine dei lavori, il vicepremier e leader della Lega si è fermato a lungo con i giornalisti fuori da Palazzo Madama, affrontando una serie di temi: dalle case pubbliche vuote alla guida di Ferrovie dello Stato, dalla legge elettorale alle primarie di coalizione nel centrodestra, fino alla questione del Quirinale con Giorgia Meloni che si auspica un prossimo inquilino di destra al Colle.
Salvini ha collegato il Piano casa a un impegno diretto della sua persona e del governo Meloni, rivendicando il risultato come un punto politico concreto e difendendo la tempistica dell’attuazione. Nel merito degli altri dossier aperti, il ministro ha mantenuto un profilo più cauto, glissando sui temi che esulano dalle sue deleghe dirette.
Piano Casa, il video con le parole di Salvini
“Sono molto contento perché dopo anni di chiacchiere, avere più di 60.000 case pubbliche oggi vuote, avere i soldi, il personale e la legge che permette di sistemarle nell’arco di pochi mesi, non di qualche anno, e di restituirle a chi è in lista d’attesa da tanti anni in tutta Italia, è qualcosa che mi rende orgoglioso. Adesso bisogna correre”, ha dichiarato Salvini. A chi gli chiedeva, con una punta ironica, se il piano sarebbe completato prima di un suo eventuale ritorno al Viminale, il ministro ha risposto sorridendo: “Mi auguro che entro un anno gli alloggi ci siano”.
Ferrovie dello Stato, la scelta sarà interna
Sul cambio di vertice in Ferrovie dello Stato, Salvini ha precisato: “Aspetto che il Mef, l’azionista, proceda con l’assemblea: noi siamo pronti. Ribadisco, la scelta sarà una scelta interna, non andiamo a prendere nessuno da fuori, non ci saranno dibattiti politici, verrà scelto qualcuno che ha esperienza di ferrovie da decenni e questo vale per tutto il resto”.
Legge elettorale, “non sono un esperto”
Sul tema della riforma elettorale, in discussione a Montecitorio, Salvini ha scelto di chiamarsi fuori: “Non sono un esperto né un appassionato di legge elettorale. Se ne stanno occupando persone più appassionate e competenti di me”. Ha aggiunto: “Non partecipo a riunioni, non sono a tavoli, ci sono i tecnici che se ne stanno occupando. Io fra Pnrr da chiudere, ferrovie, cantieri estivi, autostrade, Piano casa, non ho tempo di occuparmi di legge elettorale. Sono laico, non ho nessun commento”. Sui disagi ferroviari che avrebbero ostacolato alcuni parlamentari nel raggiungere Roma, Salvini ha risposto: “Questa mi è nuova. Ci sono dei cantieri programmati da mesi per rendere la rete più moderna e sicura. In altri paesi europei in questi giorni i treni in alcuni casi non hanno viaggiato. Da noi viaggiano circa 10.000 treni al giorno che portano circa mezzo milione di persone. Ci sono dei ritardi imputabili anche ai cantieri, sì, ce ne dispiacciamo, però l’alternativa è non fare questi lavori e fermarci tutti quanti”.
Quirinale, “parleremo a tempo debito”
Alla domanda su un possibile presidente della Repubblica di destra, Salvini ha tagliato corto: “Ci penseremo a tempo debito. Ho 60.000 case da recuperare, da restituire ai cittadini. Di Quirinale parleremo a tempo debito”. Su Giorgia Meloni al Colle, ha risposto: “Giorgia Meloni la vedo bene ovunque, però la vedo bene come rinnovato presidente del Consiglio nell’autunno dell’anno prossimo. Abbiamo ancora più di un anno di lavoro da fare, quindi è presto per parlare di tutto”.
Comunali 2027, “sì alle primarie di coalizione”
Sul centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027, Salvini si è detto favorevole a coinvolgere i cittadini nella scelta dei candidati: “Assolutamente sì”, ha risposto a chi gli chiedeva delle primarie di coalizione. “Io sono pronto su Milano, Roma, Torino, Bologna. E continuo a ritenere che coinvolgere i cittadini e ascoltare i cittadini per la scelta sia una soluzione utile”, ha ribadito.
Tavoli con i territori, sicurezza e burocrazia in agenda
Salvini ha infine anticipato i contenuti dei tavoli in videoconferenza con i territori della Lega in programma nella giornata: “Affrontiamo il tema della sicurezza urbana, come coinvolgere i sindaci nella gestione della sicurezza delle città, abbiamo il tema del taglio della burocrazia e dell’estensione delle zone economiche speciali e le zone di confine in tutta Italia, anche a Nord, con i governatori, abbiamo anche il tema dell’inquinamento, del blocco degli Euro 5 e di altre auto e moto che rischiamo in autunno, da evitare”, ha spiegato. Il ministro ha aggiunto che al tavolo parteciperà il sottosegretario Molteni “per parlare con i sindaci e i governatori di come condividere con i territori tutto quello che stiamo facendo come sicurezza a livello nazionale: più forze dell’ordine, più taser alla polizia locale, riforme della polizia locale, coinvolgimento dei comuni, allontanamento dei minori non accompagnati che commettono dei reati, revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza agli stranieri che commettono dei reati”.



