La FIGC ha scelto Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della Federazione, con Leonardo nel ruolo di advisor. L’annuncio è arrivato dal presidente federale Giovanni Malagò, che ha ufficializzato una doppia nomina destinata a ridisegnare l’assetto tecnico del calcio azzurro, con un contratto quadriennale orientato all’obiettivo Mondiale 2030.
FIGC e Maldini: i contorni dell’incarico
L’ex capitano del Milan assume la carica di direttore tecnico e, contestualmente, la presidenza del Club Italia. Il suo compito non riguarderà soltanto la Nazionale maggiore, ma l’intera filiera delle rappresentative azzurre, comprese quelle giovanili. Malagò aveva lasciato intendere nei giorni scorsi la possibilità di una novità di rilievo: la conferma di Maldini era attesa, mentre l’arrivo di Leonardo come consulente ha rappresentato l’elemento a sorpresa.
Le motivazioni della scelta le ha spiegate lo stesso presidente federale: “Maldini è stato da sempre il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili”.
Le parole di Malagò
I due dirigenti, che avevano già lavorato insieme al Milan, hanno firmato entrambi un accordo di quattro anni con orizzonte 2030. È stato lo stesso Maldini a proporre il coinvolgimento dell’ex dirigente rossonero, come ha raccontato Malagò: “Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante”.
Il presidente ha voluto sottolineare la stima nei confronti del nuovo advisor: “Sono contento, perché ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia, c’è un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo”
La FIGC affida a Maldini anche la scelta del nuovo Ct
Uno dei nodi più delicati riguarda la panchina della Nazionale. La decisione sull’allenatore non è ancora stata presa e verrà condivisa dai tre dirigenti. “Non ho voluto sentire nessuno perché è giusto condividere insieme la scelta del prossimo allenatore”, ha precisato Malagò intervenendo al Tg2 Post subito dopo la comunicazione ufficiale.
Tra i profili accostati alla panchina azzurra circolano i nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte, senza escludere l’ipotesi di un terzo candidato, coerente con la linea delle scelte a sorpresa seguita finora dalla Federazione.
Gli impegni immediati della Nazionale
Il nuovo corso partirà a settembre con gli appuntamenti di Nations League. Gli azzurri affronteranno il Belgio il 25 settembre a Roma, per poi scendere in campo tre giorni dopo contro la Turchia a Bursa. Sullo sfondo resta l’obiettivo dichiarato: riportare l’Italia al Mondiale dopo le tre edizioni mancate, con l’Europeo come tappa intermedia del percorso quadriennale.



