Il leader di Italia Viva Matteo Renzi parla a margine della festa dell’estate di Casa Riformista a Roma. Dall’approvazione della legge elettorale alla Camera al dossier sicurezza nella Capitale, fino alla questione delle alleanze in vista delle prossime elezioni: un intervista a tutto campo raccolta da Lo Speciale.
Matteo Renzi sulla legge elettorale e le divisioni nella destra
La Camera ha approvato nella giornata di oggi la legge elettorale, dopo le polemiche interne alla maggioranza sul voto a scrutinio segreto e la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze. Renzi legge l’episodio come un segnale di fragilità del centrodestra: “Non penso che sia un infortunio, è una divisione profonda dentro la destra. La Meloni ha perso la fiducia dei cittadini con il referendum e ha perso la fiducia del palazzo in questo voto a scrutinio segreto”. Renzi ha poi aggiunto: “Ora che la legge è stata approvata, spero che la maggioranza si ricordi dei veri problemi che sono gli stipendi, che sono le bollette, che sono la fuga degli italiani. Mai come in questi anni c’è stato un esodo dall’Italia verso l’estero dei giovani.”
Domanda inevitabile sul generale Roberto Vannacci e sul suo peso politico all’interno della coalizione di destra, con alcune voci che ipotizzano una possibile convergenza con Fratelli d’Italia: “Vannacci costituisce un problema per la destra perché, comunque vada, se la Meloni lo imbarca perdono la faccia tutte e due. Se la Meloni non lo imbarca perdono le elezioni”, ha osservato Renzi, che ha poi aggiunto: “Siamo in presenza di una leader debole. Quanto a Vannacci, fa la sua partita, gioca la sua battaglia; è evidente che vorrei trovare un moderato che dica che vuol votare una coalizione dove c’è Vannacci.” Sulle ad Italia Viva di aver votato sì alle preferenze e no all’impianto di legge come i vannacciani Renzi reagisce con una battuta: “Ho querelato per molto meno… Io ho firmato la legge sulle unioni civili, mentre Vannacci dice che i gay non sono normali; io credo negli Stati Uniti d’Europa, mentre Vannacci vuole il sovranismo. Dunque, se c’è una persona che giudico più lontana da me in assoluto è proprio il generale Vannacci.”
Le accuse del M5S e il perimetro del centrosinistra
Interpellato sulle critiche di inaffidabilità mosse dal Movimento 5 Stelle Renzi ha risposto colpo su colpo: “Io non ho mai fatto i decreti sicurezza con Matteo Salvini. Io sono quello che ha portato Sergio Mattarella al Quirinale, non Matteo Salvini al Viminale. Dunque, se qualcuno vuole parlare di passato, sono disponibile”, ha dichiarato, prima di precisare il posizionamento del proprio partito rispetto al cosiddetto campo largo: “Il campo largo è PD, 5 Stelle, AVS. Non è Italia Viva. Però senza Italia Viva e Casa Riformista il campo largo perde, e allora se vogliamo vincere occorre allearsi anche con noi.”
Lo scenario elettorale e l’appello al centrosinistra
Renzi ha chiuso delineando quello che considera il rischio concreto in caso di sconfitta del centrosinistra alle prossime politiche. “Sapete che succede se si perdono le elezioni? Che la Meloni va al Quirinale e Vannacci va a Palazzo Chigi. Io questo scenario lo considero uno scenario da film horror e voglio evitarlo”, ha detto Renzi. “Per evitarlo servono i voti. Per i voti serve il campo largo PD-AVS-5 Stelle — la foto di Napoli, la foto di Vasto, tutte le foto che volete — ma poi serve anche un voto riformista. Gente che crede nello sviluppo economico, gente che crede negli ideali europeisti. Se il centrosinistra vuol vincere, ha bisogno di noi.”
Roma, la sicurezza e la lista Casa Riformista alle amministrative
A margine della kermesse capitolina, Renzi ha confermato il sostegno al sindaco Roberto Gualtieri e ha fatto il punto sull’impegno di Italia Viva nelle prossime elezioni comunali. “So che Valerio Casini sta facendo un grandissimo lavoro, come pure Francesca Leoncini, come pure tutti gli amici di Italia Viva Roma”, ha detto Renzi, sottolineando però che “la sicurezza è un grande tema perché Piantedosi sta fallendo e la responsabilità è in capo ai sindaci che si stanno spaccando la schiena, ma sono sostanzialmente lasciati soli.” Sul piano elettorale, l’annuncio è diretto: “Casa Riformista sarà presente sulla scheda elettorale del Comune di Roma con una propria lista, come pure nei Comuni di Bologna, di Milano, di Torino, di Napoli, di Palermo, di Verona, di Padova. Se vogliamo vincere, il campo largo da solo non basta.” Poi dal palco è Gualtieri ad annunciare che il partito di Renzi lo sosterrà sin dal primo turno delle prossime elezioni amministrative.



