Caldo record, già si vendemmia nell’Oltrepo Pavese: “Mai a luglio”

Gli effetti del clima sulle uve, gli agricoltori devono adattarsi
venerdì, 31 Luglio 2026
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Roma, 31 lug. (askanews) – Il caldo eccezionale e le temperature roventi per un periodo prolungato creano problemi anche in agricoltura, dove bisogna adattarsi alle nuove condizioni e modificare le proprie abitudini, seguendo i nuovi tempi della natura.Nell’Oltrepo Pavese, celebre regione vitivinicola per Bonarda, Barbera e oggi soprattutto espressione di grandi bollicine Metodo Classico con il suo Pinot nero, la vendemmia è iniziata molto prima.Spiega Matteo Castellani, di Coldiretti: “Quest’anno è un’annata storica proprio per questo motivo: perché l’uva non è mai stata raccolta a luglio. Abbiamo iniziato già all’inizio della settimana, il 27/28 luglio, e questo è un record nell’Oltrepo Pavese e in generale, perché solitamente si iniziava intorno al 10-15 agosto”.Ed è una corsa contro il tempo, perché una nuova ondata di calore, accompagnata da siccità potrebbe causare uno stress idrico non da poco alle viti. Il cambiamento climatico è sempre più qualcosa di cui gli agricoltori e l’intero settore devono tenere conto e conviverci, adattandosi.Federico De Filippi, proprietario della Cantina “I Gessi”: “La raccolta anticipata potrebbe avere sia un lato positivo che uno negativo: positivo perché la maturazione dell’uva, a giudicare da ciò che vediamo durante la vendemmia e nella vinificazione, è perfetta; può esserci un lato negativo perché il caldo, le alte temperature, possono far maturare l’uva più rapidamente e quindi darci molto meno tempo per la raccolta”.Se con il caldo aumenta la gradazione alcolica, non per tutti i vini va bene: “Cosa che Sicuramente non giova alla produzione di spumante metodo classico.”

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