A dieci anni dal terremoto di Amatrice, che colpì gran parte del Centro Italia, cessa lo stato di emergenza nazionale e si avvia quello della ricostruzione. Lo ha deciso il governo, su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, di fatto applicando per la prima volta anche in quell’area il Codice della Ricostruzione post-calamità varato lo scorso anno dal Parlamento con la legge n. 40. Sempre per il Centro Italia, il governo ha individuato il “Primo Cratere” degli eventi sismici nei Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, ha deliberato ulteriori misure di promozione della ricostruzione post sisma 2016 e iniziative urgenti per la prima applicazione del ruolo degli esperti catastrofali. «La pessima prassi delle eterne emergenze appartiene al passato – ha commentato il ministro Musumeci – il Codice di Protezione civile dice senza equivoci che lo stato di emergenza non può durare oltre due anni, per passare quindi alla ricostruzione, disciplinata da un contesto normativo ora finalmente omogeneo e organico per tutta l’Italia, dal Nord al Sud. Con la proroga della gestione commissariale per la ricostruzione post sisma del Centro Italia nella persona di Guido Castelli, si disciplina quindi anche il passaggio di consegne dal Dipartimento della Protezione civile allo stesso commissario».
In particolare, sono previste misure per la stabilizzazione del personale degli Uffici speciali per la ricostruzione e agevolazioni fiscali per gli anni d’imposta 2027 e 2028, nel limite di 2 milioni di euro per ciascuna annualità. Le strutture d’emergenza realizzate a seguito del sisma del centro Italia del 2016 sono assegnate in proprietà, a titolo gratuito, ai comuni nei cui territori sono ubicate. È riconosciuto il credito d’imposta maggiorato agli esercenti professioni sanitarie, al personale scolastico e alle imprese dei comuni montani delimitati ai fini della tutela delle minoranze linguistiche storiche, a prescindere dal numero dei residenti. Il decreto interviene con specifiche disposizioni sui vincoli finanziari degli enti locali e sull’autonomia organizzativa e prevede una sessione straordinaria del corso-concorso per l’iscrizione all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali nel biennio 2026-2027. In materia di Servizio sanitario regionale, si prevede che le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale possano affidare a terzi, fino al 30 giugno 2027, i servizi di emergenza-urgenza. Inoltre, è nominato un Commissario straordinario per la gestione delle attività di deposito, custodia, movimentazione, organizzazione dei trasporti, dismissione e smaltimento dei materiali già acquisiti dal Ministero della salute (mascherine protettive). Sono previste misure per il regolare avvio dell’anno scolastico e per la valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca.



