Migranti, Salvini: “Germania tolga la bandiera tedesca alle Ong. Schengen? Dopo Ferragosto ne riparliamo” | Video

martedì, 11 Agosto 2026
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Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è tornato ad attaccare la Spagna a margine della visita al cantiere della stazione Pigneto di Roma. Il leader della Lega ha affrontato un’ampia agenda di temi: dalla gestione dei flussi migratori e le tensioni con Spagna e Germania, alla proposta di tassazione sugli utili bancari, fino alla vicenda che coinvolge il conduttore di Report Sigfrido Ranucci.

Il contesto è quello di una fase politica densa: il governo affronta pressioni europee sui ricollocamenti dei migranti, mentre sul piano interno si attendono a settembre i dossier della legge elettorale, della manovra finanziaria e del Ponte sullo Stretto. Salvini ha scelto il cantiere del Pigneto — un investimento da 200 milioni di euro destinato a diventare la quarta stazione ferroviaria della capitale — come palcoscenico simbolico per ribadire l’identità del suo doppio ruolo: quello di ministro operativo e quello di leader politico in campagna permanente.

Migranti: gli attacchi di Salvini a Germania e Spagna, e il nodo degli accordi con il Marocco

Salvini ha risposto con durezza alle posizioni di Berlino sul meccanismo di ricollocamento dei migranti, subordinando qualsiasi dialogo alla revoca della bandiera tedesca alle navi delle organizzazioni non governative. “Innanzitutto invitiamo gli amici tedeschi a riportarsi in patria tutte le navi tedesche delle Ong tedesche che hanno preso l’Italia per un campo profughi”, ha dichiarato il vicepremier. “Prima di rimandarci indietro anche una sola persona, tolgano la bandiera tedesca a queste Ong che sostanzialmente fanno trasporto di esseri umani dal Nord Africa all’Italia. Fatto questo riparleremo di tutto.”

Salvini ha quindi posto il tema della responsabilità statale sulle imbarcazioni: “Se dai la bandiera del tuo Paese a una nave te ne fai carico. Io vi domando cosa accadrebbe se una nave con bandiera italiana facesse la spola tra il Nord Africa e il porto di Amburgo. Io penso che qualcuno avrebbe qualcosa da dire.”

Toni ugualmente duri verso Madrid. Salvini ha respinto le critiche spagnole alla gestione italiana dei flussi migratori, ricordando le tensioni recenti a Ceuta: “Lo stesso vale per la Spagna: è chiaro che se prima regolarizzi mezzo milione di immigrati irregolari e poi in un fine settimana te ne arrivano 7.000, ce ne sono ancora 4-5.000 nascosti, tra cui anche infiltrazioni terroristiche potenziali a rischio, lezioni da Madrid o da Berlino? Noi non ne prendiamo.”

Il ministro ha poi deriso la strategia delle barriere galleggianti adottata dal premier spagnolo Pedro Sanchez: “Ho visto che le boe… fa ridere difendere i confini d’Europa con le boe, è una presa in giro.” Ha aggiunto che secondo “diversi servizi segreti” l’allarme a Ceuta non sarebbe rientrato, rimandando a dopo Ferragosto ogni valutazione definitiva: “Arriviamo alla metà di agosto, vediamo se Sanchez riuscirà a difendere i suoi confini.”

Salvini ha sollecitato Bruxelles a rivedere gli accordi commerciali con i Paesi nordafricani in caso di accertata complicità nei traffici di esseri umani. “Questo dovrebbe spettare all’Unione Europea: siccome noi con diversi Paesi nordafricani e africani abbiamo accordi di scambio commerciale con investimenti miliardari, io ritengo che un’Unione Europea seria metterebbe in discussione questi accordi, se ci fossero provate complicità nel traffico di esseri umani”, ha dichiarato. “Non posso dare dei miliardi a chi in cambio non solo non riammette i clandestini, ma potenzialmente organizza questo traffico. Spero che a Bruxelles ci sia gente che anche l’11 di agosto è in ufficio.”

Caso Ranucci-Lavitola: “Chi è coinvolto si prenda una pausa”

Salvini è intervenuto sulla vicenda che lega il conduttore di Report Sigfrido Ranucci all’arresto di Valter Lavitola, indicato dagli inquirenti come presunto mandante dell’attentato subito dallo stesso giornalista. Il vicepremier ha chiesto una sospensione dello stipendio pubblico a Ranucci fino a quando non sarà fatta chiarezza: “Io penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti fra i due personaggi, tra Ranucci e Lavitola — che erano rapporti costanti, amichevoli — io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda.”

Salvini ha precisato di non avercela con Ranucci personalmente, ma ha insistito sul principio: “Coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura, preoccupante, debbano prendersi una pausa. Fino a che gli italiani che pagano questo stipendio non avranno chiarezza, io ritengo che sia utile aspettare che la magistratura faccia il suo corso. Ranucci deve essere sospeso da Report? Sì”.

Politica interna: tenuta della leadership della Lega e Pontida

 

Salvini ha smentito le indiscrezioni stampa su presunte fibrillazioni interne alla Lega, usando una formula sintetica: “Commento le costruzioni, non le ricostruzioni.” Ha confermato di essere al lavoro per “rafforzare la squadra”, ma ha escluso qualsiasi scenario di passo laterale dalla guida del partito: “Abbiamo fatto un congresso l’anno scorso, all’unanimità, per scelta dei militanti, dei dirigenti.”

Il segretario leghista ha anticipato l’organizzazione di una nuova Pontida con respiro internazionale: “Stiamo lavorando a una Pontida italiana ma anche internazionale, dove i temi della sicurezza, della legalità, delle libertà individuali e della tutela del diritto alla vita dei nostri figli sarà centrale. Abbiamo invitato alcuni ospiti stranieri.”

Legge elettorale: accordo sulle preferenze

Sul nodo del reinserimento delle preferenze nella riforma della legge elettorale, Salvini si è detto ottimista in vista della ripresa dei lavori parlamentari a settembre. “Io sono sempre stato eletto negli anni, sia a Bruxelles che a Milano, con le preferenze. Se i cittadini possono dare un ulteriore valore aggiunto e possibilità di scelta, oltre che al partito, al candidato del partito, chi lavora di più viene premiato”, ha spiegato. “Mi sembra che l’equilibrio sia stato trovato e quindi a settembre non penso avremo problemi.”

Economia: la proposta sulle banche

Salvini ha annunciato che la Lega chiederà un contributo triennale alle prime dieci banche italiane, prendendo come riferimento il modello adottato dal governo Sanchez — pur contraddicendo la propria critica politica al premier spagnolo. “Del governo Sanchez non condivido nulla, tranne l’intervento economico che hanno fatto sulle banche spagnole”, ha precisato.

La proposta nel dettaglio: “Se noi chiederemo — e come Lega lo chiederemo — un contributo triennale alle prime dieci banche italiane: su un utile di 30 miliardi, se ti accontenti di un 5% all’anno?” Salvini ha citato i dati semestrali delle due principali banche italiane — “utili per quasi 12 miliardi nel primo semestre, vuol dire che solo due banche fanno utili per più di 24 miliardi nell’anno” — e ha giustificato il prelievo con un duplice argomento: “Una parte di questi utili deriva da garanzia dello Stato e quindi dei cittadini, e dai costi a carico dei cittadini, dalla differenza fra interessi attivi e interessi passivi.” Le risorse, ha aggiunto, potrebbero essere destinate alla sicurezza: “Noi vorremmo come Lega raddoppiare i militari di Strade Sicure, nelle strade e nelle stazioni. Con 2 miliardi ci fai parecchio.”

Periferie e sicurezza: replica a Vannacci su Rogoredo

Salvini ha risposto con tono irritato alle dichiarazioni del generale Roberto Vannacci sull’impiego dell’esercito nella stazione milanese di Rogoredo, rivendicando una conoscenza diretta del territorio: “Rogoredo la conosco, ci sono andato di giorno e di notte. Non ho bisogno di qualcuno che arriva da altre parti d’Italia per spiegarmi come risolvere i problemi a Rogoredo, a Quarto Oggiaro, la Bovisa, al Gratosoglio. Con tutto il rispetto per chi porta delle idee.”

Infrastrutture: cantiere Pigneto e Ponte sullo Stretto

Salvini ha illustrato il progetto della nuova stazione Pigneto di Roma, definendolo uno dei cantieri “di cui vado più orgoglioso”: “Non è da miliardi, son 200 milioni, però non solo a lavori ultimati da qua passeranno circa 8 milioni di persone fra studenti, pendolari, turisti.” L’elemento centrale, per il ministro, è quello urbanistico: “Riuniamo il Pigneto, le due sponde del Pigneto, dopo una vita con i due quartieri che si guardavano con un muro in mezzo.” Ha aggiunto che la stazione potrà diventare “la quarta stazione ferroviaria di Roma”, con due linee ferroviarie operative “dall’inizio dell’anno prossimo.”

Sul Ponte sullo Stretto, Salvini ha fatto il punto sui passaggi procedurali successivi al via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: “Il Csllpp è un organo indipendente composto da quasi 100 professori universitari, ingegneri, architetti, geologi, ha dato il via libera alla progettazione con delle prescrizioni da seguire in fase esecutiva. Adesso ci saranno passaggi al Cipes e poi il parere finale della Corte dei Conti, su cui non mi permetto di intervenire, che dovrà valutare se possono aprire i cantieri entro la fine di quest’anno. Cosa che mi auguro, perché c’è tanta voglia e fame di lavoro.”

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