Ucraina, guerra al massimo mentre Trump tratta e il Papa invoca la pace

lunedì, 7 Settembre 2026
1 minuto di lettura

 

La guerra in Ucraina ha vissuto una delle notti più violente del 2026. Secondo il Ministero della Difesa russo, Kiev ha lanciato un attacco massiccio con 287 droni abbattuti in diverse regioni, di cui 40 solo intorno a Mosca, con voli dirottati da tutti gli aeroporti della capitale. Risposta immediata: droni e missili russi sulla capitale e altre città, con bilancio provvisorio di 11 morti e oltre 100 feriti e centrali energetiche colpite, come riferito da Reuters. Il paradosso: accade mentre sono in corso negoziati. Si è chiuso dopo 3 ore infatti il primo round tra Zelensky e gli inviati americani Witkoff e Kushner, inviati di Donald Trump in vista del possibile vertice APEC con Putin e Xi Jinping. A breve un secondo ciclo con i consiglieri per la sicurezza di Gran Bretagna, Germania e Francia. Zelensky a chiare lettere ribadisce: “Ci aspettiamo diverse sessioni importanti”. Tre giorni fa Putin aveva annunciato una tregua unilaterale, definita da Kiev di totale cinismo. Il fronte si allarga alla NATO. Dopo l’incidente di Lipsia, dove due droni hanno violato lo spazio tedesco, il ministro Pistorius e il premier ceco Fiala parlano di test sistematico: “Il regime di Putin minaccia l’Europa intera e testa fino a che punto può spingersi”. L’Ue valuta un muro di droni sul fianco orientale. Da Roma, l’appello di Papa Leone XIV al termine dell’Angelus spiazza tutti e arriva nel cuore: “Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito diverse città e infrastrutture civili in Ucraina provocando la morte di persone innocenti. Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura. Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace. Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti”. Kiev colpisce Mosca per avere peso al tavolo, Mosca colpisce le infrastrutture ucraine per mostrare che la tregua è sua, non concessa. Trump spinge l’Ue a dazi al 100% sulla Cina per strangolare Putin, ma intanto la guerra entra nei cieli NATO. In questo gioco di muscoli, le parole del Papa restano l’unico richiamo al diritto che ribadisce nell’Angelus: “Non esiste cessate il fuoco tecnico se a morire sono civili al buio”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.