Viviamo in un’epoca di totale disfacimento degli assetti geopolitici un tempo consolidati. In questo contesto gli inganni dei potenti cominciano ad essere rivelati per quello che sono: bugie confezionate ad arte per manipolare l’opinione pubblica. Tutti ricordano il 7 ottobre 2023, giorno in cui Hamas prese in ostaggio circa 250 persone in Israele e ne uccise oltre 1.200. Allora, esponenti del governo del premier Benjamin Netanyahu dichiararono di essere stati presi alla sprovvista dall’azione terroristica del movimento palestinese Hamas, che si era abbattuta su Israele come un fulmine a ciel sereno. Ebbene, non era vero. Il quotidiano israeliano Haaretz ha riferito qualche giorno fa che il leader degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, aveva avvertito personalmente il premier Netanyahu che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo stato ebraico. Ma, Netanyahu non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla dell’informazione ricevuta. Naturalmente Netanyahu ha smentito la notizia di Haaretz, ma probabilmente quanto riferito dal quotidiano israeliano é pura verità. Evidentemente il governo israeliano aveva bisogno di un pretesto per attuare una pulizia etnica a danno dei palestinesi nella Striscia di Gaza. E che dire dell’altra clamorosa bugia, rilanciata dai media in questi giorni? Il governo del premier britannico Andy Burnham, seguito dai governi di altri undici paesi europei, ha comminato sanzioni ai coloni israeliani in Cisgiordania, come segno di protesta contro le violenze commesse dai coloni a danno dei palestinesi e contro l’espansione degli insediamenti illegali. La balla é talmente grossa che non l’ha bevuta neanche il governo italiano, che infatti non ha aderito alle sanzioni. La Gran Bretagna ha avuto un ruolo storico fondamentale nel preparare la nascita dello Stato di Israele. Nel 1917 il governo britannico ha pubblicato la “Dichiarazione Balfour”, nella quale Londra si diceva favorevole alla creazione di una sede nazionale per il popolo ebraico in Palestina. Negli anni successivi alla fine della prima guerra mondiale la Gran Bretagna ebbe il controllo amministrativo della Palestina, in forza del mandato coloniale conferitole dalle Nazioni Unite e in quegli anni l’immigrazione ebraica in Palestina é cresciuta con l’arrivo di numerosi coloni. E’ davvero improbabile che la Gran Bretagna sanzioni oggi i coloni israeliani. Ma allora perché Burnham lo ha detto? Probabilmente per ingraziarsi gli elettori britannici di origine islamica.
7 ottobre e coloni israeliani: i due inganni. Ecco la verità
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